Valorizzazione frazioni, cosa deve fare il nuovo sindaco? Le risposte degli aretini
Tra i temi della campagna elettorale 2026 quello della valorizzazione delle frazioni è uno dei punti su cui gli aspiranti sindaci e consiglieri hanno incentrato buona parte delle proprie proposte di governo. Soltanto nel territorio comunale di Arezzo insistono oltre 90 centri urbani, tra località, piccoli aggregati di abitazioni e paesi veri e propri, di cui il capoluogo è responsabile.
Tra le più popolose figurano San Leo, Indicatore, Quarata, Rigutino, Battifolle, San Giuliano, San Zeno, Giovi, Chiassa Superiore, Ponte alla Chiassa, Olmo, Policiano, Tregozzano, Antria, Pratantico, Bagnoro, Case Nuove di Ceciliano, Palazzo del Pero, Ceciliano e Santa Firmina.
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Tra gli aspetti che vengono maggiormente messi in evidenza dai candidati, in seguito soprattutto ai confronti avuto con i residenti di queste comunità durante i vari appuntamenti della campagna elettorale, emerge quello di un diffuso sentimento di abbandono e marginalità subito dalle frazioni a discapito del capoluogo. Assenza di servizi, manutenzione latente e, soprattutto, difficoltà di comunicazione con l’ente municipale.
Abbiamo chiesto agli utenti di dirci cosa dovrebbe fare il nuovo sindaco per rispondere alle esigenze delle frazioni. Ecco le risposte.
N.B. Quello che è stato votato non è un sondaggio con una valenza scientifica. Come avvenuto in passato, con il supporto di questo strumento, la redazione intende stimolare il dibattito e fotografare in modo attendibile l’umore dei lettori.
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