Marche

«Va realizzato altrove. Così è un rischio per la popolazione». I cittadini di Montappone alzano la voce contro il depuratore in località Spiazzi

Località Spiazzi dove è prevista l’ubicazione del depuratore

E’ un grido d’allarme collettivo e molto forte quello dei cittadini di Montappone che si oppongono alla scelta da parte del Comune di realizzare il depuratore in località Spiazzi, zona che in linea d’aria dista circa duecento metri dal cuore del paese ovvero la piazza, le scuole, la posta e il centro sportivo. Inaccettabile sotto ogni punto di vista per i residenti della zona che si sono raccolti in un comitato ma soprattutto per una bella fetta di cittadinanza, contraria all’opera in un’area che sottolineano «storicamente è soggetta a movimenti franosi e fragilità geomorfologiche».

A dirlo è Luigino Ruggeri a nome del gruppo di cittadini che sottolinea un aspetto fondamentale: «Non siamo contrari alla realizzazione del depuratore, ma non deve essere realizzato in quella posizione. Non lo volgiamo lì perché sarebbe un “cancro” che viene messo li per anni, nel cuore di Montappone. Ci sono inoltre dubbi enormi sul terreno dove sono stati fatti gli scavi. Non riusciamo proprio a capire perché si ostinino a metterlo in quella posizione, è contro ogni logica. Tutta la cittadinanza non vuole quella ubicazione: quel versante lì è l’unica conca, quasi in pianura, che sarebbe utilizzabile per qualsiasi iniziativa a vantaggio della popolazione, non certo per un depuratore».

E la battaglia arriva in Consiglio comunale, se ne discuterà stasera in assise: «Dopo due assemblee pubbliche, indette dal comitato e anche dalla minoranza, sono venuti fuori dei dubbi. Vedremo cosa emerge anche in consiglio comunale: se si assumeranno la responsabilità di dare parere favorevole noi non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. Attraverso i nostri legali abbiamo già pronta una diffida e andremo anche fino al Tar per evitare questo scempio. Se invece dovessero dire di no, c’è sicuramente tempo per fermare i lavori. La proposta alternativa? Scegliere l’area più a valle, distante circa trecento metri, in contrada Tarucchio».

Altra questione che lascia grandi dubbi è l’operatività: «E’ un impianto decisamente sovradimensionato come diversi tecnici, da noi consultati, hanno confermato nel corso delle assemblee. E’ previsto per una popolazione di 3mila abitanti quando effettivamente servirà una popolazione di poco più di mille abitanti. Se questo tipo di impianti non viene fatto girare a pieno regime, lavorerà male e quindi oltre al danno anche la beffa». Si avvicina dunque la resa dei conti da parte dei cittadini che non vogliono vedere il depuratore a ridosso del centro della città, a neanche 150 metri in linea d’aria rispetto alla piazza e al cuore nevralgico del paese.


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