UNICAL VOICE – Reddito di merito: il via al progetto regionale
Reddito di Merito, il progetto entra nella fase operativa: pubblicato il bando per il prossimo anno accademico.
Dopo gli annunci, le polemiche e la firma del protocollo tra Regione Calabria e atenei, il Reddito di Merito entra finalmente nella sua fase più concreta. Con la pubblicazione del bando per il prossimo anno accademico, la misura cessa di essere soltanto un progetto politico e diventa un’opportunità reale per gli universitari calabresi.
Finanziato dalla Regione Calabria con una dotazione di 15 milioni di euro, il Reddito di Merito è un provvedimento che punta a premiare gli studenti più brillanti intenti a intraprendere il proprio percorso di studi in un’università calabrese. La residenza dovrà essere mantenuta per tutta la durata del percorso e l’ottenimento del sussidio avviene senza alcun requisito reddituale. Possono presentare domanda gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea triennale, magistrale a ciclo unico e magistrale biennale, purché non oltre il primo anno fuori corso.
QUANDO PARTE IL PROGETTO E COME FUNZIONA
Per gli studenti iscritti presso l’Università della Calabria, sarà possibile presentare domanda esclusivamente tramite il Portale dei Servizi online del Centro Residenziale – soscr – oppure mediante l’app Unical Life, dal 1 settembre 2026 fino alle 12:00 del 30 settembre 2026. Per gli iscritti presso l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, le istanze dovranno essere presentate online attraverso il Portale dei servizi per il diritto allo studio dal 9 luglio al 30 settembre 2026.
Agli studenti delll’Università Magna Graecia di Catanzaro le modalità verranno rese note a breve e, infine, per gli iscritti all’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, la compilazione delle domande dovrà avvenire mediante la piattaforma informatica predisposta dall’Ateneo , accessibile dalla pagina istituzionale, dal 15 luglio 2026 al 30 settembre 2026.
I REQUISITI D’ACCESSO VARIANO IN BASE ALL’ANNO DI ISCRIZIONE
Per le matricole dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico è richiesto il conseguimento del diploma di scuola secondaria con una votazione non inferiore a 95/100, l’immatricolazione immediatamente successiva al conseguimento del diploma e il superamento del TOLC, con collocazione nel 10% dei migliori risultati del test sul corso di studio prescelto.
Gli iscritti al primo anno delle lauree magistrali biennali, invece, devono aver conseguito la laurea triennale entro il 31 ottobre del terzo anno di corso, con una votazione finale non inferiore a 108/110. Per gli studenti già iscritti agli anni successivi al primo il bando richiede una carriera perfettamente regolare: occorre aver acquisito tutti i crediti formativi universitari previsti dall’anno accademico precedente e possedere una media ponderata non inferiore a 27/30. Per gli studenti con disabilità sono previste specifiche modalità di valutazione che tengono conto degli eventuali percorsi personalizzati autorizzati dall’ateneo.
IL COMPENSO AGLI STUDENTI
L’importo del beneficio varia in funzione del rendimento accademico. Il contributo mensile parte da 500 euro per gli studenti con media almeno pari a 27/30, sale a 750 euro per chi raggiunge una media di almeno 28/30 e arriva fino a 1.000 euro mensili per chi consegue una media pari o superiore a 29/30. Nel primo anno di applicazione il beneficio può raggiungere complessivamente i 12 mila euro. Il bando disciplina anche le condizioni per conservare il Reddito di Merito.
Gli studenti dovranno mantenere una carriera regolare, conseguire almeno il 40% dei crediti previsti entro il 1° aprile 2027 e completare il 100% dei CFU richiesti entro il 1° ottobre 2027, oltre a conservare i requisiti di merito previsti dall’avviso.
Il Reddito di Merito è stato uno dei provvedimenti più discussi degli ultimi mesi, soprattutto per la scelta di svincolare il contributo da qualsiasi parametro economico e di legarlo esclusivamente ai risultati accademici. Se da una parte la Regione rivendica l’obiettivo di trattenere i talenti e aumentare l’attrattività del sistema universitario calabrese, dall’altra il dibattito resta aperto sul rapporto tra incentivi all’eccellenza e diritto allo studio. Ora, però, il confronto lascia spazio alla prova dei fatti, poiché si tratta ormai di una misura concreta che entra ufficialmente nella sua prima fase di attuazione.
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