Una “multinazionale” tascabile, Medica vola da Medolla a Minneapolis

Il Gruppo Medica SpA annuncia, dopo avere avviato a fine 2025 la linea di estrusione di membrane capillari per il trattamento dell’acqua, anche l’avvio della linea per il trattamento del sangue nello stabilimento di Medica USA a Minneapolis. Il completamento dell’avvio dell’attività produttiva della nuova sede americana rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita internazionale dell’azienda, iniziato con l’acquisizione del ramo della filtrazione della multinazionale Steris, fortemente voluta dal presidente Luciano Fecondini.
“L’avvio della produzione di fibre cave nel nuovo stabilimento di Minneapolis rappresenta un ulteriore completamento della nostra gamma di membrane e una significativa espansione verso nuovi mercati, negli Stati Uniti e a livello globale – afferma Marco Fecondini, CEO di Media SpA -. Questa operazione rafforza il nostro posizionamento come realtà altamente innovativa e flessibile, capace di sviluppare soluzioni anche su specifica richiesta dei clienti”.
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La scelta dell’area di Minneapolis risponde a una duplice esigenza: da un lato presidiare direttamente un mercato chiave come quello nordamericano, dall’altro inserirsi in un contesto industriale ad alta specializzazione nel settore della filtrazione, con accesso a competenze tecniche avanzate. La presenza negli Stati Uniti, inoltre, è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza con Donaldson, multinazionale della filtrazione e partner strategico del Gruppo Medica, che detiene una partecipazione del 49%.
Lo stabilimento, che occupa una superficie coperta di circa 2.100 mq, è dotato di una camera bianca ISO 8 (un ambiente a contaminazione altamente controllata) con due linee di estrusione, un laboratorio per test microbiologici e prestazionali, oltre a spazi dedicati a magazzino, uffici e impianti tecnologici. La struttura è già predisposta per una futura espansione con una terza linea produttiva e un’area per l’assemblaggio di prototipi.
Attualmente Medica USA impiega circa 25 addetti, con prospettive di crescita fino ad almeno 35 unità nei prossimi anni. L’investimento, stimato in circa 4 milioni di dollari, conferma il valore strategico attribuito al progetto, che si inserisce in un modello industriale integrato su scala internazionale: produzione di componenti in Tunisia, estrusione delle fibre negli Stati Uniti e assemblaggio finale in Italia.
“Con Medica USA compiamo un passo decisivo nel nostro percorso di crescita internazionale: rafforziamo la nostra presenza diretta in un mercato strategico e, al tempo stesso, ampliamo la nostra capacità di innovazione e risposta alle esigenze di settori in forte evoluzione come quello biomedicale e della filtrazione avanzata”, aggiunge il CEO Marco Fecondini.
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