Marche

un 35enne cercava i soldi per la cocaina

PESARO Non può avere il metadone, cerca di rubare i soldi per la droga in una pasticceria: arrestato. Ieri mattina il rito direttissimo per un 35enne di Terni da poco uscito anticipatamente da una comunità di recupero per tossicodipendenti in Romagna. ella giornata di giovedì era a Pesaro di passaggio in quanto ha delle conoscenze in città.

Non aveva la precrizione

Si è recato in farmacia per chiedere del metadone, un antagonista degli oppioidi che calma l’astinenza da eroina e cocaina.

Ma senza prescrizione non ha potuto averlo, così, in preda alla fame da stupefacente, cercava soldi per potersi comprare la dose. Intorno alle 2,30 è andato in via Del Novecento, alla pasticceria Dolci Tentazioni. Qui ha infranto la vetrata d’ingresso scagliando con forza un masso di catrame. Una volta dentro il locale ha aperto il registratore di cassa e prelevato dal frigorifero tre bottiglie di birra.

Nel frattempo però il pasticciere titolare del negozio, Andrea Giommi, stava montando il turno per iniziare a sfornare cornetti e pizzette e si è accorto della spaccata. Ha dato l’allarme alla polizia che è intervenuta subito sul posto. L’uomo era ancora dentro il locale, nascosto dietro un bidone dell’immondizia, con ancora le tre birre intonse e senza essere riuscito a prendere un euro. E’ stato quindi arrestato in flagranza di reato per tentato furto con l’aggravante di aver commesso il fatto mediante violenza sulle cose. Il danno è di circa 500 euro, da valutare quello alla macchina sfogliatrice. La pasticcieria è regolarmente aperta. Poco prima ci sarebbe stato un tentativo di furto al bar dell’autostazione.

Ieri l’arrestato è stato portato davanti al giudice dove, difeso d’ufficio dall’avvocata Alexandra Tamburini, si è scusato, raccontando i motivi del gesto, dettato dall’astinenza da droghe. E’ seguito dal Sert, tanto che è stata chiamata la struttura di cura per le dipendenze patologiche affinché potesse essergli concesso l’utilizzo del metadone. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia di Pesaro.

Il legale ha chiesto un termine a difesa perché il 35enne, che ha lavorato fino a qualche settimana fa, è pronto a risarcire il danno per poter chiedere una remissione di querela o l’accesso a lavori socialmente utili per estinguere il reato.




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