Trieste, truffato mentre cerca un carroattrezzi: ‘Attenzione alle richieste anomale’
TRIESTE.news
24 agosto 2026 – ore 12:15 – Anche un’emergenza automobilistica può diventare un potenziale bersaglio di raggiri sempre più sofisticati. L’ultimo episodio si è verificato a Trieste e vede coinvolto Marcelo Medau, Consigliere presso la Giunta del Comune di Trieste e capogruppo di Fratelli d’Italia. Medau ha deciso di rendere pubblica la propria vicenda per mettere in guardia i cittadini da una tecnica fraudolenta sempre più diffusa: lo spoofing telefonico e la conseguente richiesta di bonifici istantanei per servizi mai erogati.
La trappola del numero verde e il meccanismo dello spoofing
Tutto è iniziato durante la notte a Trieste, quando il consigliere si è trovato nella necessità di contattare un carroattrezzi. Cercando sul web, ha individuato un numero verde che sembrava riconducibile a un professionista locale: una volta avviata la telefonata, la chiamata è stata inoltrata a un numero cellulare. Approfittando della situazione, l’interlocutore ha preteso un bonifico istantaneo come condizione necessaria prima di inviare il mezzo di soccorso. “È una richiesta assolutamente anomala, ma nella notte, in una situazione di forte urgenza e preoccupazione, ho commesso l’errore di fidarmi e ho effettuato il pagamento” racconta Medau.
Pochi minuti dopo, con una seconda scusa – una presunta causale errata senza la quale il mezzo non sarebbe potutosi muovere – la richiesta è stata raddoppiata: “Preso dalla disperazione, ho eseguito anche il secondo pagamento. Riconosco di essere stato ingenuo, ma credo sia altrettanto importante ricordare che chi si trova in una situazione di emergenza non sempre riesce a ragionare con la necessaria lucidità”. Quando il consigliere ha ricontattato il numero per sollecitare l’arrivo dei soccorsi, la maschera dei truffatori è caduta del tutto: dall’altro capo del telefono ha ricevuto soltanto risate, insulti e volgarità rivolte anche alla propria famiglia.
Medau ha dunque compreso di essere rimasto vittima di spoofing, una manipolazione tecnologica che permette ai malintenzionati di mostrare sul display del destinatario un numero d’identificazione fittizio, così da simulare l’identità di un’azienda o di un servizio autorevole.
La mancanza di servizi di assistenza
Oltre al danno economico, la vicenda fa emergere il tema della reperibilità dei servizi di assistenza nelle ore notturne sul territorio triestino. “Quello che trovo inaccettabile e assurdo è anche il fatto che nella notte, a Trieste, dopo numerosi tentativi, non ci fosse nessuno disponibile a intervenire. È proprio in situazioni come questa che le persone diventano più vulnerabili e possono cadere più facilmente nelle mani di chi approfitta dell’emergenza altrui”. La vicenda si è conclusa positivamente sul piano operativo solo grazie all’intervento di un operatore di Monfalcone che, ricevuta la chiamata, si è messo subito in viaggio giungendo sul posto in appena mezz’ora per risolvere il guasto. I soggetti responsabili del raggiro saranno formalmente denunciati alle autorità competenti nella giornata di oggi, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari.
L’appello ai cittadini: mai pagare in anticipo per i soccorsi
L’obiettivo prioritario della testimonianza resta la prevenzione e la sensibilizzazione dei cittadini, affinché nessun altro si trovi nella medesima situazione. “Condivido questa esperienza perché voglio che questa vicenda venga conosciuta il più possibile e possa servire da monito ad altre persone. Una cosa deve essere chiara: non effettuate mai bonifici istantanei per far arrivare un carroattrezzi. Verificate sempre l’identità dell’operatore, il numero di telefono e il professionista contattato. In caso di richieste anomale, fermatevi e fate tutte le verifiche necessarie”, conclude Medau.
Articolo di Benedetta Marchetti
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