“Prima del provino per la Bond Girl ero a letto sotto morfina. Diamo spazio a influencer che fanno foto idiote e massacriamo Miss Italia”: così Caterina Murino
Ha recitato accanto a Daniel Craig in “Casino Royal” (2006). Nell’universo dello 007 più famoso al mondo, Caterina Murino è stata la Bond Girl. “Un ruolo meraviglioso, grazie al quale la mia carriera esiste ancora dopo vent’anni”, ha raccontato in un’intervista a La Stampa. E pensare che al provino, neanche voleva andarci: “Ero a letto sotto morfina dopo un incidente a cavallo. Fu mia madre a spronarmi”.
Intanto, il toto-007 va avanti da settimane. E anche l’attrice si è unita al gioco: “Jacob Elordi no, è troppo alto. Poi Bond deve essere inglese. Vedrei bene Tom Hiddleston, ma forse non ha più l’età”, ha affermato.
Per Murino, non è tempo di una Bond donna: “Finiamola con queste cose, perché allora Mata Hari o la principessa Sissi non vengono interpretate da uomini? Ognuno ha il suo spazio“. Il cinema italiano, ha confessato, “ha scommesso meno su di me. Senza rancore, sono strafelice di aver avuto questa possibilità di vita e aver conosciuto Paesi e culture diversi“.
Nell’estate di “Odissey”, il blockbuster di Christopher Nolan con Matt Damon e Anne Hathaway che ha fatto saltare i botteghini di mezzo mondo, Murino ha ricordato il suo ruolo di Penelope in “Il ritorno di Ulisse”, serie del 2013. “Il vero re di Itaca era lei, ha tenuto le redini di tutto perno far morire un isola intera. All’epoca veniva vista come oggetto di conquista, invece era una madre, sovrana, personaggio complesso con tanti strati di durezza, autorevolezza, fragilità e intelligenza”. Su Anne Hathaway: “Devo ancora vederla. Ha una gran voce e di viso somiglia più di tutte al nostro immaginario di Penelope”.
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