la 42esima edizione della Sagra del Tortellone Sanpatriziese

Torna uno degli appuntamenti tradizionali del territorio ravennate: la “Sagra del Tortellone Sanpatriziese”, iniziativa che si rinnova dal 1985 e il cui ricavato è tradizionalmente riservato al sostegno della lotta contro il cancro e delle attività che l’Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti a favore dei pazienti che soffrono e delle loro famiglie.
I numeri della scorsa edizione confermano il successo di questa grande festa solidale: i volontari sanpatriziesi hanno potuto devolvere, nel 2025, il contributo record di 30.000 euro, frutto anche di quattro giornate di apertura anziché le tradizionali tre, a sostegno delle attività dell’Istituto Oncologico Romagnolo, per garantire ai pazienti del territorio lughese e alle loro famiglie la continuità di iniziative elargite in maniera del tutto gratuita come il servizio d’accompagnamento presso i luoghi di cura, le parrucche oncologiche per le donne in chemioterapia e l’assistenza domiciliare fornita da operatrici socio-sanitarie d’alta professionalità.
I volontari hanno deciso di confermare le quattro serate di festa, da venerdì 28 a lunedì 31 agosto, sempre in Piazza Mameli. I piatti verranno serviti a partire dalle 19:30 tranne per la domenica, quando l’apertura verrà anticipata alle ore 18:30: il 30 agosto è anche l’unica data in cui è prevista la possibilità del pranzo, a partire dalle ore 12. Molto più di un weekend lungo quindi, in cui il buon cibo la farà da padrona ma che non si limiterà semplicemente alla solidarietà a tavola. Tutte le giornate saranno infatti animate da eventi collaterali di intrattenimento per i tanti che si siederanno sulle panche di legno di San Patrizio. Si comincia alle ore 18.30 di venerdì 28 con la mostra canina amatoriale di beneficenza, in collaborazione con Villaggio Natura, a sostegno dei progetti di pet therapy che lo Ior svolge in collaborazione con la Dog Galaxy presso l’Oncoematologia Pediatrica di Rimini, centro di riferimento in Romagna per la cura dei tumori che colpiscono le fasce d’età più giovani, e che rappresentano anche un sollievo in più per tutti gli utenti degli Hospice della provincia ravennate, compreso il “Corelli-Grappadelli” di Lugo. La serata proseguirà con la seconda edizione del “Memorial Aldo Carnevali”, torneo di calcio-balilla, in programma alle 20; e con l’intrattenimento musicale della band “Milleluci” di Alfonsine, a partire dalle 21.
Sabato 29 si parte dalla mattina presto, con il raduno cicloturistico autogestito a cura di Uisp Imola-Faenza e Ravenna-Lugo: l’appuntamento, per tutti gli appassionati, è a partire dalle 7.30, sempre in Piazza Mameli. Si torna invece a ballare sulle note del miglior liscio con “La Storia di Romagna” la sera dalle 21: presenti anche ballerini e “sciucaren”, per una serata di intrattenimento all’insegna del nostro folklore offerta gentilmente da Gabriele Valmori e famiglia.
La mattinata di domenica 30 sarà pane per i denti di tutti i “centauri”, grazie al 40° Motoraduno Nazionale con esposizione di veicoli d’epoca in collaborazione con il Gruppo Motociclisti di Conselice e San Patrizio; il concerto serale, sempre dalle 21, sarà invece affidato all’orchestra di Patrizia Ceccarelli. La giornata di chiusura, lunedì 31 agosto, avrà inizio alle 19:30 con la corsa podistica competitiva per bambini “Promesse di Romagna” a cura dell’ASD Atletica San Patrizio: contemporaneamente, per gli adulti che volessero smaltire un po’ di cibo, è prevista una camminata ludico-motoria nell’attesa dell’ultimo grande evento di giornata, in partenza alle ore 21, quando salirà sul palco il gruppo musicale “La Gang del Bosco”.
“La comunità di San Patrizio è abituata a stupire – afferma il direttore generale Ior, Fabrizio Miserocchi – dunque il fatto che la sagra abbia confermato il format da quattro giorni, con un calendario tanto fitto di appuntamenti, per una grande festa in cui tutta la Bassa Romagna si riunisce a sostegno della lotta contro il cancro, non è una sorpresa. Ci tengo comunque a sottolineare che si tratta di qualcosa che non va dato per scontato: i volontari, pur prestandosi gratuitamente, lavorano e sgobbano tanto per questo evento, sacrificando col sorriso sulle labbra tempo che potrebbero legittimamente dedicare alle proprie famiglie o ai propri hobby. Proprio ultimamente uno di loro mi ha mandato una foto di tutte le persone impegnate a preparare qualcosa come 4000 uova di pasta fatta a mano: un’autentica meraviglia. Di questo impegno non possiamo che essere grati: forse più ancora dei circa 600.000 euro di contributi che, in questi quarantadue di volontariato, questa piccola comunità solidale ha portato alla causa della lotta contro il cancro, una cifra enorme che ha fatto la differenza in maniera decisiva e concreta. È grazie anche alla “Sagra del Tortellone” se possiamo garantire all’Ospedale “Umberto I” nuovi macchinari all’avanguardia, utili per mantenere standard di eccellenza ed efficienza elevatissimi per chiunque debba andare a curarsi presso la struttura lughese. Per questo, e per molto altro, ogni volta che devo raccontare di cosa significhi lo IOR per il nostro territorio, di quanto il nostro popolo si identifichi coi valori portati avanti sin dal 1979 dal nostro fondatore, il prof. Dino Amadori, faccio l’esempio di San Patrizio e di altri piccoli comuni della Bassa Romagna: la sensibilità e la fedeltà che si respirano in questi luoghi nei confronti delle nostre attività è veramente qualcosa che non ha eguali in Italia e, oserei dire, nel mondo”.
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