Tragedia di Vibo Marina, nuovi dettagli sulla morte di Domenico Campana
Tragedia al porto di Vibo Marina, nuovi dettagli sulla morte di Domenico Campana. Nei video l’arrivo dei soccorsi ma anche le possibili immagini dell’uscita dal porto del gommone
VIBO VALENTIA – Nuovi elementi emergono sull’incidente in mare costato la vita a Domenico Campana, 25 anni, di Mirto Crosia, morto il 14 agosto scorso in seguito alla collisione tra un gommone e un’imbarcazione all’imboccatura del porto di Vibo Marina.
Lo scontro è avvenuto dalla parte esterna dell’entrata dello scalo marittimo vibonese in un orario che spostato almeno 7-8 minuti prima rispetto alle 19.30. Il Quotidiano del Sud è in possesso di alcuni video esclusivi che documentano i momenti immediatamente successivi all’incidente. In una delle immagini si vede, alle 19.27, un primo motoscafo dirigersi a forte velocità verso il punto in cui si è verificato lo scontro.
Un minuto dopo, alle 19.28, è invece una motovedetta della Guardia costiera, con le sirene spiegate, muoversi nella stessa direzione. In un altro video si vede un gommone di grossa taglia uscire a velocità sostenuta da uno dei pontili alle 19.06. Fino allo scontro ci sarebbero circa 16-17 minuti di buco. Minuti che però sarebbero colmati con alcune testimonianze secondo le quali il natante avrebbe fatto più giri all’interno del porto per circa 10-15 minuti, per poi dirigersi verso l’imboccatura. Tra le 19.20 e le 19.27 l’impatto la cui dinamica è tuttora al vaglio degli investigatori della Capitaneria di porto, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto.
A bordo dell’imbarcazione in vetroresina, speronata sul fianco dal gommone, si trovavano otto giovani, tutti originari di Mirto Crosia. I ragazzi stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza nel Vibonese e proprio il 14 agosto avevano deciso di utilizzare uno di quei natanti che possono essere condotti senza patente nautica, per effettuare alcune escursioni lungo la costa.
Secondo quanto emerso, l’imbarcazione con i ragazzi era ormai prossima all’entrata del porto al momento dell’impatto con il gommone, sul quale viaggiavano un chirurgo originario del Vibonese ma residente a Bologna e una donna di origine siciliana.
Il gommone era stato dato in locazione da una persona alla coppia bolognese. Saranno gli accertamenti della Capitaneria a chiarire anche le modalità con cui è avvenuta la locazione e ogni eventuale profilo di responsabilità.
Un elemento che gli investigatori dovranno verificare attentamente riguarda proprio la velocità del gommone e il possibile impatto che questa avrebbe avuto sulla visuale del conducente. Diverse testimonianze infatti riferirebbero di una velocità sostenuta del gommone al momento dell’impatto. La particolare conformazione del natante, con chiglia e prua rialzate, potrebbe infatti aver limitato la visuale dell’altra imbarcazione. Ma si tratta di un aspetto che dovrà essere accertato attraverso la ricostruzione della dinamica. Come previsto dalle procedure di accertamento, sia sull’uomo sia sulla donna è stato effettuato l’alcol test e il narcotest. Ma sugli eventuali risultati, tuttavia, gli investigatori della Capitaneria non hanno rilasciato dichiarazioni.
Sul piano giudiziario, nei confronti dell’uomo alla guida del gommone potrebbe essere contestata l’ipotesi di omicidio colposo, oltre a quella di lesioni colpose in relazione alle ferite riportate dagli altri occupanti dell’imbarcazione investita. Tra i feriti c’è Maria Francesca Mazza, attualmente ricoverata all’ospedale di Catanzaro per fratture multiple. Le sue condizioni restano sotto monitoraggio. La posizione della donna che si trovava a bordo del gommone è invece ancora al vaglio degli inquirenti. Gli accertamenti dovranno ora stabilire responsabilità e dinamica esatta dello scontro, anche attraverso le testimonianze, i filmati disponibili e gli altri elementi raccolti dalla Capitaneria.
Nel frattempo è attesa l’autopsia sul corpo del 25 enne. Uno dei primi passaggi tecnici dell’inchiesta aperta dalla Procura di Vibo Valentia per l’ipotesi di omicidio nautico. L’incarico è stato affidato al dottor Matteo Sacco, dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Catanzaro. Il medico odontoiatra alla guida del gommone ha invece indicato come proprio consulente la dottoressa Katiuscia Bisogni.
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