250 euro invece di 700: la TV albanese che trasmetteva la Serie A (legalmente) è stata bloccata
Per qualche settimana, migliaia di italiani hanno scoperto che bastava un abbonamento da 250 euro all’anno a una pay TV albanese per guardare Serie A e Champions League senza VPN, senza geoblocking e senza i quasi 700 euro annui che costa DAZN. La piattaforma si chiama Tring, ha sede a Tirana, ed è il licenziatario ufficiale dei diritti calcistici in Albania. Poi è arrivata la Lega Serie A, e la festa è finita.
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La Lega ha staccato il segnale dopo che un articolo del Fatto Quotidiano aveva reso pubblica la falla: il contratto con Tring “vieta tassativamente ogni forma di overspill del segnale in Italia e impone la geolocalizzazione dei segnali alla sola Albania”. Tring, per un errore o per una scelta commerciale molto conveniente, aveva semplicemente ignorato questo vincolo.
La domanda che tutti si fanno è: come faceva Tring a offrire un pacchetto così completo a un prezzo così basso? La risposta è aritmetica pura.
I diritti della Serie A in Albania costano circa 4 milioni di euro, contro i quasi 700 milioni che DAZN versa per i diritti italiani. Con quella base di costo, vendere abbonamenti a 250 euro l’anno è semplicemente sostenibile. Non è magia, è la differenza tra un mercato da 60 milioni di persone e uno da 3.
Vale la pena dirlo chiaramente: Tring non è un servizio pirata. Ha acquistato i diritti legalmente, li ha pagati, e li ha trasmessi. Il problema era esclusivamente geografico: il segnale non doveva uscire dall’Albania, e invece usciva, senza che nessuno si preoccupasse di bloccarlo. Fino a quando qualcuno non ha fatto notare la cosa.
Il caso non è del tutto nuovo. Qualcosa di simile era già successo con Paramount+: per anni la versione americana del servizio ha trasmesso la Serie A con telecronaca in italiano, raggiungibile da chi usava una VPN con IP americano. La differenza è che Paramount ha progressivamente irrigidito i controlli, richiedendo non solo la VPN ma anche carte di credito americane e prove di residenza negli Stati Uniti, rendendo il tutto molto più complicato e rischioso per l’account.
Ora la Lega vuole che Tring faccia lo stesso: attivi il geoblocking per riaprire il flusso video, a pochi giorni dall’inizio del campionato. La pressione è tanta, il tempo è poco.
Nel frattempo, chi cercava un’alternativa legale e conveniente dovrà tornare a fare i conti con le offerte DAZN disponibili sul mercato italiano, che restano quelle che sono.
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