Friuli Venezia Giulia

Tragedia Acciaierie Venete, Danieli assolta in appello

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. La terza sezione della Corte d’Appello di Venezia ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo la Danieli & C. Officine Meccaniche di Buttrio e la Danieli Centro Cranes di Bedizzole dall’accusa di responsabilità amministrativa per la morte del moldavo Sergiu Todita e del rumeno Marian Bratu, i due operai di 39 e 43 anni, deceduti 8 anni fa in un tragico incidente alle Acciaierie Venete di Padova.

I giudici hanno invece confermato la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione per Alessandro Banzato, presidente del Cda di Acciaierie Venete e past president di Federmeccanica, e la sanzione di 100mila euro inflitta alla sua azienda.

La tragedia risale al 13 maggio 2018, quando cedette il gancio di una siviera piena di acciaio fuso a 1.600 gradi. Todita e Bratu furono investiti da una devastante botta di calore e morirono 23 giorni e 7 mesi dopo a causa delle lesioni riportate.

Per quelle morti furono processati i vertici di Acciaierie Venete e quelli delle due società del gruppo Danieli, che avevano progettato e collaudato il gancio. Nel maggio 2024, il Tribunale di Padova assolse l’amministratore delegato di Danieli Officine Meccaniche Giacomo Mareschi Danieli, e Nicola Santangelo, presidente del Cda di Danieli Centro Cranes, mentre per il presidente del Cda di Danieli, Gianpietro Benedetti, fu disposto il non doversi procedere perché scomparso nelle more del processo. Tutti erano difesi dall’avvocato Maurizio Miculan.

Alle due società fu però riconosciuta la responsabilità amministrativa: in particolare la società principale, difesa da Miculan assieme all’avvocato Tullio Padovani, fu sanzionata per 228mila euro e con il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.   la Danieli Centro Cranes, in liquidazione, era difesa dall’avvocato Elena Benedetti.

“Il mio pensiero – commenta Miculan – va al compianto ingegner Benedetti, che tanto si spese in questa vicenda per dimostrare la correttezza dell’operato di Danieli. La sentenza odierna  – conclude – è il riconoscimento postumo di tale impegno e della serietà e competenza di Danieli nello svolgimento della propria attività produttiva”.


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