GdF in un lido a Monopoli
Otto lavoratori completamente “in nero” e altri 11 impiegati con orari e condizioni irregolari. È questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Monopoli presso uno stabilimento balneare della zona. L’intervento ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un valore complessivo superiore a 50.000 euro.
I controlli dell’estate
I controlli, scattati durante la stagione estiva, rientrano nel piano di interventi promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari. L’obiettivo è tutelare la legalità economica e contrastare l’evasione contributiva nei settori maggiormente esposti all’aumento di presenze turistiche, come quello balneare e ricettivo. In questi ambiti, infatti, l’alta domanda di personale stagionale e l’impiego di contratti temporanei rischiano di alimentare irregolarità a danno dei diritti dei lavoratori e della corretta concorrenza tra le imprese.
Le violazioni riscontrate: dal lavoro nero ai contanti
Nel corso dell’ispezione, i finanzieri hanno identificato il personale presente e incrociato la documentazione formale con le reali mansioni, gli orari e le modalità di retribuzione dei dipendenti. Dalle verifiche sono emerse diverse irregolarità. Sono stati trovati 8 lavoratori completamente “in nero”, del tutto privi di tutele contrattuali, previdenziali e assicurative. Ma anche 11 lavoratori irregolari, per i quali è stata accertata una netta discrepanza tra le ore di lavoro previste dal contratto e quelle effettivamente svolte, e mancata tracciabilità delle retribuzioni: il titolare dello lido pagava regolarmente gli stipendi in contanti, in palese violazione della legge che impone metodi di pagamento tracciabili per garantire la trasparenza dei flussi finanziari.




