Torino, scontri al corteo del Primo maggio tra antagonisti e polizia
Lo spezzone di autonomi che si è staccato dal corteo del Primo Maggio a Torino ha tentato di sfondare il cordone di forze dell’ordine davanti all’ex Askatasuna occupata, in corso Regina Margherita. Gli antagonisti sono andati a colpire gli scudi delle forze dell’ordine a bastonate, spruzzando contro agenti e militari con delle bombolette. La reazione è stata una carica e l’utilizzo di un idrante.
Un gruppo di autonomi è riuscito a raggiungere il cancello del giardino dell’ex centro sociale Askatasuna a Torino e ad aprirlo. All’interno però c’erano i reparti mobili della polizia, che hanno caricato e lanciato lacrimogeni per respingerli.
I manifestanti, rimasti alcune centinaia, continuano a girare per il quartiere di Vanchiglia, quello dell’ex Askatasuna, alcuni di loro a volto coperto, e tentano ripetutamente di attaccare il retro del centro sociale. Contro le forze dell’ordine c’è stato un fitto lancio di bottiglie di vetro e qualche sasso.
La situazione è poi tornata alla normalità. In mattinata, circa quindicimila persone avevano sfilato in città nel corteo promosso da Cgil, Cisl e Uil, partito da corso Cairoli e concluso in piazza Castello, tra rivendicazioni sul lavoro dignitoso, precarietà e trasformazioni del mondo produttivo, con particolare attenzione anche all’impatto dell’intelligenza artificiale.
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