Sardegna

Tensioni al CPR di Macomer: sventato un nuovo incendio

NUORO – Un nuovo, drammatico incendio ha rischiato di trasformarsi in tragedia all’interno del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) di Macomer. Solo poche ore fa, la struttura è stata teatro dell’ennesimo grave episodio di tensione quando alcuni trattenuti hanno appiccato il fuoco all’interno di uno dei blocchi. Si tratta di un atto di eccezionale gravità, che va a colpire un centro già parzialmente inutilizzabile proprio a causa di un precedente rogo. Se oggi non si piangono vittime, lo si deve alla prontezza  dei poliziotti in servizio. Gli agenti sono riusciti a domare una situazione esplosiva, evitando conseguenze drammatiche per gli stessi operatori, per il personale civile e per gli stessi trattenuti. A seguito dell’evento, la Segreteria Provinciale del SIULP di Nuoro è intervenuta con massima urgenza per segnalare al Questore di Nuoro le condizioni intollerabili e i rischi quotidiani a cui è esposto il personale della Polizia di Stato, puntando il dito con forza contro la gestione dell’Ente a cui è affidata l’organizzazione del Centro. Il sindacato denuncia criticità strutturali e organizzative profonde che stanno minando la sicurezza dell’intera struttura di fronte a questa escalation di roghi:

SICUREZZA AL COLLASSO – Il Sindacato denuncia l’assenza di uno scanner radiogeno all’ingresso, fondamentale per impedire l’introduzione di oggetti pericolosi, come gli accendini usati per innescare i roghi. È inoltre improrogabile un adeguamento complessivo dei sistemi antincendio e dei rilevatori di fumo, insieme al ripristino immediato delle telecamere di videosorveglianza, fuori uso da settimane con la conseguente creazione di pericolosi “coni d’ombra”.

DISORGANIZZAZIONE CRONICA – Il continuo avvicendamento dei Direttori da parte dell’Ente gestore dimostra una palese mancanza di leadership stabile. A pagarne le spese è anche il servizio di mediazione culturale: la presenza non sempre puntuale dei mediatori esaspera gli animi dei migranti, scaricando le inevitabili tensioni direttamente sui poliziotti in prima linea.

«Non si può continuare a pretendere che siano esclusivamente lo spirito di sacrificio, il senso del dovere e la fortuna a compensare carenze strutturali che richiedono invece precise scelte politiche e gestionali», dichiara con fermezza il Segretario Provinciale del SIULP di Nuoro, Massimo Mastracco. «Chiediamo un intervento immediato e autorevole affinché l’Ente gestore venga richiamato al rigoroso rispetto dei capitolati d’appalto e vengano finalmente stanziate le risorse per i presidi tecnologici e logistici richiesti. Se non arriveranno segnali concreti e tempestivi, la nostra sigla sindacale metterà in atto ogni necessaria azione di protesta per tutelare la salute e la sicurezza dei poliziotti che prestano servizio al CPR di Macomer».


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