«Montinaro e Costanza, custodi della memoria di Capaci»
«La grande storia nasce dai gesti semplici, è fatta dal coraggio di Giuseppe Costanza (autista di Giovanni Falcone, ndr) che testimonia con la propria vita cosa significa mettersi al servizio del prossimo, e la tenacia di Tina Montinaro grazie alla quale la Fiat Croma su cui viaggiavano il marito Antonio e Vito Schifani e Rocco Dicillo continua il suo cammino ed è diventata un simbolo d’amore e la forza di Maria Falcone che con il museo del presente ha dato vita a Palermo a un luogo che è diventato il tempio della cultura e della legalità dell’arte e design della fotografia, trasformano la memoria in energia per cambiare il presente. Perchè è vero che la memoria è custodire il fuoco non adorare le ceneri come diceva il direttore del museo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al museo del Presente dopo lo svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo al momento dell’attentato di Capaci.
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