Al musicista Dimitri Mattu il Premio Bosa Antica
Bosa
Si è chiusa la rassegna internazionale giunta alla 19ª edizione
Si è conclusa ieri, 12 luglio 2026, la 19ª edizione del Festival Internazionale Bosa Antica, iniziata lo scorso 5 luglio. E proprio durante la cerimonia di chiusura, che ha visto esibirsi gli allievi delle masterclass, dei laboratori e dei corsi di musica, è stato consegnato il Premio Bosa Antica, un riconoscimento di stima e affetto per chi si è dimostrato amico della rassegna, portando la sua arte e il suo talento a disposizione del pubblico.
Quest’anno è stato conferito al musicista Dimitri Mattu, “per la sua serietà, dedizione e professionalità; per la sua amicizia e per la sua signorilità; per la sua capacità di condividere i progetti artistici, facendo fede allo spirito del festival, che lo porta non solo a essere coinvolto in prima persona ma anche di avvalersi dei suoi migliori alunni del Conservatorio di Firenze, sede dove attualmente insegna”. Sono le motivazioni lette durante la serata dal direttore artistico Jana Bitti che insieme a Luca Virgilio, presidente dell’associazione Inter Artes, organizzatrice del festival, ha sottolineato la preziosa collaborazione del violista nei concerti proposti l’anno scorso e quest’anno, in particolare l’esecuzione dell’Ottetto di Felix Mendelssohn, ribadendo come la rassegna cresca ogni anno grazie al suo supporto.
Dimitri Mattu si è formato sotto la guida di Piero Farulli, storico violista del celebre Quartetto Italiano. Su invito del maestro, ha intrapreso in giovanissima età la carriera didattica, assumendo l’incarico di docente di viola presso la Scuola di Musica di Fiesole. Per circa vent’anni ha collaborato stabilmente con l’Orchestra della Toscana, ricoprendo anche i ruoli di prima viola e viola solista. In questo contesto ha affrontato un ampio repertorio, dalla musica barocca al Novecento storico e contemporaneo, lavorando con direttori di fama internazionale quali Roger Norrington, René Clemencic, Frans Brüggen, Rudolf Barshai, Lev Markiz, Mario Gusella, Gianluigi Gelmetti, Bruno Bartoletti, Gianandrea Gavazzeni e Hans Graf. Di particolare rilievo è stata la collaborazione con Luciano Berio, culminata in una tournée conclusasi con un concerto al Teatro alla Scala di Milano dedicato alle musiche del compositore e diretto dallo stesso Berio.
Parallelamente all’attività orchestrale, ha svolto un’intensa attività cameristica con il complesso I Solisti dell’ORT, esibendosi sia alla viola sia alla viola d’amore. Con questa formazione ha partecipato a prestigiose stagioni concertistiche e festival, tra cui le Serate Musicali di Milano, il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Umbria Jazz. Ha inoltre collaborato come prima viola con l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis di Sassari e l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago. Con queste formazioni ha preso parte a numerose tournée in Italia e all’estero, esibendosi in Francia, Spagna, Austria, Germania, Argentina, Brasile, Cina e Giappone. Si è esibito in alcune delle più prestigiose sale e istituzioni concertistiche, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la Philharmonie am Gasteig di Monaco, oltre alla Musikhalle di Amburgo e alla Großer Saal di Salisburgo.
Attualmente Dimitri Mattu è docente titolare della cattedra di Viola al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Accanto all’attività didattica svolge un’intensa attività cameristica in diverse formazioni, collaborando con artisti di prestigio internazionale quali Thomas Christian, Fabrice Pierre, Franco Petracchi, Andrey Baranov, Danilo Rossi, Louis Lortie, Klaidi Sahatçi, Simonide Braconi, Vincenzo Mariozzi e Massimo Polidori.
Particolarmente significativa è l’attività in duo con la pianista Angela Oliviero, con la quale ha tenuto tournée in Italia, Spagna, Germania, Austria, Inghilterra, Scozia e Cina. Il duo ha inoltre inciso per Inviolata Recording un CD dedicato a musiche di Mendelssohn, Schubert e Schumann, distribuito da Stradivarius. Ha collaborato con numerose formazioni cameristiche, tra cui l’Orchestra da Camera di Bologna, con la quale ha realizzato registrazioni televisive per la RAI, e l’Ensemble Harmoniemusik, partecipando in qualità di solista all’incisione di opere del Novecento per l’etichetta Edipan. È stato ospite di importanti stagioni e festival di musica da camera, tra cui l’Estate Fiesolana, il Festival di Camogli, la Sala Bossi di Bologna, la Sala Verdi di Milano e la stagione concertistica dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. Ha preso parte a numerose incisioni discografiche per le etichette Europa, Frequenz, Arts, Edipan, Bongiovanni, Dynamic ed EMI, oltre a registrazioni televisive e radiofoniche per la Rai.
Mattu, inoltre, coltiva significative collaborazioni con musicisti di area jazz, tra cui Lawrence D. “Butch” Morris, Richard Galliano, Paolo Fresu e Stefano Bollani. Tiene regolarmente masterclass di viola e musica da camera in Italia e all’estero ed è frequentemente invitato a far parte delle giurie di concorsi nazionali e internazionali.
Il Festival Internazionale Bosa Antica porta da 19 anni la musica classica e da camera in Planargia, ottenendo un grande successo di pubblico e critica. La rassegna popola i luoghi più importanti di Bosa, come il Castello Malaspina, la chiesa di San Pietro, la Concattedrale dell’Immacolata Concezione, il Museo Casa Deriu, con concerti ed esibizioni di altissima qualità.
“Anche quest’anno è andata benissimo, oltre le nostre più rosee aspettative, visti soprattutto i problemi che abbiamo avuto in fase di organizzazione. Quest’anno”, ha dichiarato Luca Virgilio, presidente dell’associazione Inter Artes, “abbiamo dovuto un po’ ridurre i giorni del Festival e questo ci ha portato ad avere tanta carne al fuoco in meno in meno giorni. Siamo felicissimi, prima di tutto per la presenza degli alunni, anche di livelli altissimi, che hanno allietato il pubblico sia in concerti serali che nel concerto finale. Questa è la più grande soddisfazione: portiamo a Bosa tanti giovani che poi rimangono affezionati al luogo, alcuni dei quali fra l’altro sono tornati da insegnanti, o comunque già da concertisti affermati. Abbiamo vissuto tanti momenti diversi con un’offerta variegata, ci sono stati concerti aperitivo, concerti serali e infine concerti di mezzanotte. Una diversificazione che ha permesso al pubblico di scegliere a quale concerto andare; alcuni affezionati sono venuti a tutti i concerti, altri ancora ci davano appuntamento ai concerti del giorno dopo, e quindi abbiamo creato proprio una continuità di affezione da parte del pubblico. Infine, con un corpo docente così qualificato abbiamo potuto realizzare dei concerti di primissimo ordine, con programmi che raramente vengono eseguiti. Mi riferisco all’Ottetto di Felix Mendelssohn eseguito nella meravigliosa chiesa di San Pietro: un brano molto impegnativo, eseguito magistralmente da Ivan Rabaglia e Agnieszka Marucha ai violini, Dimitri Mattu alla viola e Francesco Maria Moncher al violoncello, accompagnati dai migliori allievi di quest’anno”.
La stessa soddisfazione espressa da Jana Bitti: “Quest’anno la maggior parte dei concerti si è svolta nella splendida e meravigliosa cornice del chiostro dei Cappuccini, dall’acustica perfetta; molte delle nostre masterclass si sono svolte nei suoi spazi. Questa edizione ha ospitato allievi molto preparati che si sono distinti durante le esecuzioni dei loro brani. Sono arrivati davvero da tutto il mondo, dalla Polonia, dalla Bielorussia, perfino dalla Cina. E come sempre i nostri docenti hanno dato vita a un calendario di esibizioni di altissimo livello. Sperando di riuscire ad ottenere maggiori finanziamenti, vogliamo dare appuntamento al prossimo anno, quando festeggeremo la cifra importante di 20 anni di vita”.
Lunedì, 13 luglio 2026
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