Taranto, incendio raggiunge nastro trasportatore ex Ilva e Eni
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel primo pomeriggio nell’area industriale di Taranto, nei terreni adiacenti all’ex Cementir, propagandosi rapidamente fino a coinvolgere un nastro trasportatore dello stabilimento ex Ilva. Alimentato dal caldo e dalla vegetazione secca, il rogo ha interessato anche sterpaglie, rifiuti e materiale di varia natura, mentre una densa colonna di fumo nero si è levata in cielo, visibile da diversi chilometri. Per consentire le operazioni di soccorso è stato chiuso al traffico l’accesso a Taranto dalla statale 100. Le fiamme hanno raggiunto anche tratti della statale 7 Appia in direzione Massafra, rendendo particolarmente delicata la gestione dell’emergenza. Anche per questa strada, è stata disposta la chiusura al traffico in entrambe le direzioni al km 646,10, nel territorio di Taranto. Sono state previste le seguenti deviazioni: in direzione Taranto, uscita obbligatoria al km 643,60, allo svincolo di Statte; in direzione Massafra, uscita obbligatoria al km 646,70. La statale 7 è stata poi riaperta dopo la messa in sicurezza.
Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Taranto, affiancate dal personale antincendio dell’ex Ilva. Particolare attenzione è stata riservata alla vicinanza del fronte del fuoco con la raffineria Eni, anche se, al momento, non si registrano conseguenze per gli impianti. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento. Le operazioni di spegnimento e di bonifica proseguono per impedire un’ulteriore propagazione delle fiamme. Nella stessa area, appena una settimana fa, si era già verificato un altro incendio.




