Toscana

tempi ridotti, vantaggi fiscali e digitalizzazione. Convegno ad Arezzo


Meno attese, costi abbattuti e relazioni personali o commerciali salvaguardate: la mediazione civile si conferma uno snodo cruciale per la giustizia italiana, offrendo un’alternativa rapida ed economica alle lungaggini dei tribunali. A tracciare un quadro di profonda trasformazione sono i recenti dati statistici nazionali, che evidenziano una digitalizzazione ormai strutturale della procedura, con oltre il 92% degli incontri svolti in modalità telematica da remoto. 

Anche le percentuali di successo dimostrano la reale efficacia dello strumento: quando la parte chiamata decide di presentarsi, l’accordo generale viene raggiunto in oltre il 30% dei casi. Il dato più significativo emerge tuttavia dalla volontà di continuare a dialogare: scegliendo di proseguire la procedura oltre il primo incontro, le probabilità di definire positivamente la controversia si attestano a livello nazionale su una solida media del 48-52%, confermando come la mediazione sia in grado di trasformare la lite in una concreta opportunità di conciliazione. 

In questo scenario di innovazione, ulteriormente potenziato dalle recenti riforme che hanno introdotto importanti agevolazioni fiscali e crediti d’imposta per compensare le spese, si inserisce il convegno “La mediazione civile e commerciale tra formazione e digitalizzazione”. L’appuntamento, che inaugura la “Settimana della Conciliazione”, si terrà giovedì 5 novembre 2026 alle ore 15:00 presso la Borsa Merci di Arezzo. 

L’incontro dà concreta attuazione all’Accordo quadro quinquennale nato dalla sinergia strategica tra il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Siena, le Camere di Commercio di Arezzo-Siena e di Firenze, e gli Ordini provinciali degli avvocati, dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro di Arezzo e Siena. 

Dopo i saluti introduttivi dei rappresentanti degli enti camerali, del Comune, dell’Università e dei vertici degli Ordini professionali aretini, i lavori si snoderanno attraverso un confronto sulle nuove frontiere della materia. Si discuterà della nuova alleanza tra istituzioni e mondo accademico, dell’importanza dei percorsi abilitativi per garantire l’alta qualità dei mediatori e del nuovo approccio richiesto ai professionisti, sempre più focalizzato sull’ascolto attivo e sulla negoziazione. 

Il dibattito toccherà infine le innovazioni della mediazione telematica e l’approfondimento dei profili civilistici e fiscali degli accordi notarili, con l’obiettivo comune di formare esperti altamente qualificati in grado di offrire a cittadini e imprese soluzioni alternative ai conflitti sempre più rapide e su misura.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »