«Compro casa per la famiglia, ma resteremo umili e lavoratori»
MONTEMARCIANO A 18 anni ci sono diverse cose che ti possono cambiare la vita. Ma quello che è accaduto lunedì pomeriggio, Michele Picone, studente del Panzini residente a Marzocca con la famiglia, difficilmente avrebbe potuto immaginarlo.
Alla fine delle sue due ore di lavoro al bar tabacchi “Ventiquattro”, sulla Statale 16 al km 283, aperto anche di notte, Michele stava attendendo la mamma che come ogni sera, intorno alle 20, va a riprenderlo per portarlo a casa. E dall’amico Pasquale, che lavora con lui, come ogni sera si è fatto dare un grattino della serie “Giochi di Natale”.
La sorpresa
Ha pagato 10 euro ed è salito in auto con la mamma. Insieme hanno grattato il tagliando e dopo qualche secondo sono scoppiati in lacrime. Il Natale è ancora lontano ma Santa Klaus non poteva fare regalo migliore alla famiglia Picone, perché il 18enne, baciato dalla fortuna, ha vinto 2 milioni di euro. L’incredulità, la sorpresa e lo sbigottimento hanno presto lasciato spazio alla gioia irrefrenabile. E così Michele e la mamma, tremanti dall’emozione, hanno prima condiviso la felicità con Pasquale e gli altri clienti del “Ventiquattro”, poi sono corsi a casa a dare l’incredibile notizia al resto della famiglia: il padre Francesco, la mamma Pia e la sorellina. In casa Picone è scoppiata la festa, dopo aver attentamente vagliato il tagliando.
Il racconto
«Sono felicissimo e quasi ancora non ci credo – dice Michele -.
Frequento il 5° anno del Panzini, ma mi piace rendermi utile e lavorare anche per fare una mano alla famiglia: mio padre è artigiano e la crisi si fa sentire, mia mamma fa la badante. E allora due ore al giorno, dalle 18 alle 20, dopo la scuola vado a lavorare al Ventiquattro. Ringrazio i titolari Marco Brucci e Danial Abdelrahman che mi sono venuti incontro. Preparo gli aperitivi, servo al bancone e dopo 2 ore torno a casa con mamma. Erano rimasti 4 grattini di Giochi di Natale e Pasquale me ne ha dato uno da 10 euro: quello fortunato. Con mamma non ci credevamo di aver vinto e non stavamo più nella pelle».
Cosa farà con 2 milioni di euro? Michele manifesta tutta la sua generosità «Torneremo a vivere a Chiaravalle, dove siamo stati 25 anni, perché ci piace abitare lì e compreremo una casa. Ma non stravolgeremo la nostra vita: resteremo umili e lavoratori, magari saremo solo più sereni».
Anche il padre Francesco conferma l’intenzione di tornare a Chiaravalle e tesse le lodi del figlio. «Abitavamo già a Chiaravalle ma Michele lo abbiamo fatto nascere a Napoli, la nostra terra. Lui è un gran lavoratore, un ragazzo serio. E’ appassionato di ristorazione e bar ed è un ottimo cuoco: sarebbe bello aprire con la famiglia un ristorante. Poi Michele, come me che sono di Secondigliano, ha sangue azzurro: siamo grandi tifosi del Napoli. Mio figlio sta anche prendendo la patente e con questi soldi può acquistare senza problemi un’auto. E’ stato un colpo di fortuna e dobbiamo ringraziare il Signore, lassù».
Dei 2 milioni, dopo la decurtazione fiscale, ne resteranno circa 1,6. Il taglio del fisco si farà sentire ma la famiglia Picone non se ne duole. «Ci vorranno dai 60 ai 90 giorni per riscuotere la vincita – dicono Michele e il papà – ma non abbiamo troppa fretta. Siamo felici la non stravolgeremo la vita della nostra bella famiglia». E’ festa anche al “Ventiquattro”. Felici i titolari Marco e Danial ed anche i dipendenti Angelica e Michelangelo. «Michele è uno di noi – dicono – siamo felici che questa vincita vada ad una famiglia che ne ha bisogno ed è fatta di persone perbene».




