Toscana

Tanti atleti ma strutture datate, “così non crescono i talenti”. Cosa manca allo sport aretino e i controlli in corso


Soltanto due società professionistiche (entrambe nel calcio), l’ultimo grande impianto sportivo è stato inaugurato negli anni ’80 (palasport Le Caselle), assenza di atleti medagliati olimpici. Inoltre, latitano imprenditori del territorio che contribuiscano con significativi investimenti alla realizzazione di nuove strutture e al restyling di quelle esistenti.

È questo in estrema sintesi lo stato di salute attuale dello sport ad Arezzo e provincia, ben esemplificato dal 65° posto ottenuto nell’edizione 2025 dell’indice di sportività, realizzato dal Sole24ore e che tiene conto di 32 indicatori di valutazione divisi tra struttura e organizzazione del sistema sportivo, sport di squadra e individuali, sport e società.

In sostanza, c’è all’orizzonte tantissimo lavoro da fare nell’Aretino per mettere in condizione atleti e società di poter prosperare, sia nell’ottica di far crescere dei talenti con prospettive nazionali e internazionali, che di dotare le realtà della provincia di strutture adeguate al numero e al valore dei singoli praticanti. Questi temi, a meno di un anno dalle elezioni amministrative che eleggeranno il nuovo sindaco del comune capoluogo, sono stati sollevati dal Coni con il suo delegato provinciale Alberto Melis: “Gli impianti rappresentano lo snodo per la crescita. Abbiamo numerosi praticanti a livello dilettantistico, pochi al vertice nel professionismo. Servono inoltre strutture adeguate per ospitare eventi di caratura internazionale, cosa che per esempio manca nella ginnastica dove abbiamo società che ottengono risultati di alto prestigio e sono costrette a emigrare fuori provincia per gli allenamenti”.

Il lavoro sulle strutture sportive, dunque, deve percorrere due direzioni: garantire che quelle presenti rispettino tutte le normative in vigore e allo stesso tempo progettarne di nuove, spingendosi al passo (se non avanti) con i tempi. In proposito, la Regione Toscana ha dato recentemente il via a dei controlli a campione lungo tutto il territorio regionale per verificare che gli impianti esistenti siano a norma in termini di sicurezza. Dieci di questi sono stati selezionati nell’Aretino. In caso di inadempienze, la Asl ha il compito di inviare una notifica al comune e poi spetterà all’ente proprietario dell’immobile di provvedere a mettersi in regola entro la data prescritta. I controlli sono già iniziati.


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