Lazio

Sulla patrimoniale errore di comunicazione di Elly Schlein

In questi giorni la segretaria del Pd Elly Schlein ha giustamente parlato di patrimoniale, ma sbagliando completamente il discorso che va affrontato in un complessivo quadro di riforma fiscale. Anche perché cosi esposta allarma tutta la popolazione e diventa strumento menzognero delle destre amiche delle partite Iva.

Dovremmo sempre ricordare che la Meloni definì le tasse: pizzo di Stato. Il discorso sarebbe stato più opportuno inserirlo in un ampio dibattito sulla riforma del fisco articolata e chiarita. Uno dei problemi della nostra società è l’evasione fiscale che si potrebbe combattere se i governi decidessero di affr0ntarlo seriamente incrociando tutte le anagrafi in possesso dagli organi di stato,

L’evasione è nulla nei pensionati e nel reddito dipendenti da lavoro, aumenta in modo proporzionale nelle professioni, partite Iva, agricoltura, redditi da fabbricati.

Andrebbero aboliti tutti i bonus, i condoni vari e potenziato il personale della Guardia di Finanza.

Collaterale a questo discorso è ridurre o riportare a 2/3000euro al mese l’uso del contante.

Un altro discorso basilare è quello sulla tassa di successione nel nostro paese tra le più basse d’Europa: Italia 4% figli/coniuge franchigia 100. 000 euro

UK 40% Sopra 325.000 sterline, al figlio sale la franchigia a 500.000 strerline

GERMANIA dal 7% al 30% figli e /coniuge con 400.000/500000 di franchigia. Altri 50%

IRLANDA 33% sopra 335.000 e per figlio

FRANCIA dal 5% -45% linea diretta franchigia 100.0000. Oltre 60%

BELGIO dal 3% al 30% linea diretta.

PAESI BASSI dal 10% al 20% figli, altri fino al 40%.

Quando si parla di successione e di revisione delle aliquote si parla anche di maggiori franchigie che andranno sempre verificate per le successioni nell’ambito famigliare relative alla casa di abitazione che andrà sempre tutelata.

Poi andrà affrontato l’adeguamento degli indici catastali (sempre però garantendo le case degli anziani che vivono in zone centrali con ISEE basso).

Poi andrà rivista la flat tax e tutte quelle agevolazioni che di fatto sono un po’ elusione fiscale.

Solo dopo tutti questi ed altri chiarimenti si potrebbe parlare di una patrimoniale sui grandi patrimoni (da 1 a 3/milioni di euro). Patrimoni personali o societari composto da saldi c/c, beni immobiliari e mobiliari.

Tutti parlano di aliquote basse tipo 1%-2% tali da poter essere pagate dai rendimenti delle proprietà.

La classe lavoratrice e piccola e media borghesia dovrebbero stare tranquille su questa ipotesi di patrimoniale. Si tratta solo di giustizia e di equità fiscale e sociale tra tutti i cittadini italiani.

Discorso diverso è quello dei paradisi fiscali europei, che andrebbero chiusi, e poi i grandi nomi del cinema e sport italiani con residenza a Montecarlo che dovrebbero essere tassati in Italia (come fanno già i francesi).

Sicuramente nei partiti di quello che oggi è il campo largo ci saranno valenti fiscalisti per elaborare un piano di politica fiscale equa, giusta e solidale.

Le mie sono solo alcune osservazioni di un vecchio ragioniere con esperienza creditizia.

Giuseppe Pino Liberotti

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