Trentino Alto Adige/Suedtirol

Stop alle gare in quota: c’è la stretta di Kompatscher – Cronaca



BOLZANO. La stretta della Provincia sul traffico nelle aree protette (e in prima battuta nella zona delle Dolomiti, patrimonio Unesco, tra le mete predilette degli appassionati di motori) passa dallo stop alle gare, ai raduni e alle sfilate di mezzi a motore, benché non al traffico privato. Lo ha stabilito ieri la giunta provinciale, su iniziativa del presidente Arno Kompatscher: come la delibera entrerà in vigore, non saranno più autorizzate manifestazioni motoristiche organizzate nelle aree protette e sulle strade provinciali sopra i 1.600 metri di altitudine.

«Sappiamo che non è una decisione risolutiva. L’elevato volume di traffico e la guida spericolata diffusa in quei tratti richiedono misure aggiuntive e mirate, alle quali stiamo già lavorando», precisa Kompatscher. «Intanto lanciamo un segnale verso la popolazione, che da tempo chiede un intervento, e verso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con il quale continuiamo a insistere».

Le Richieste a Roma 

La speranza, a Palazzo Widmann, è che questo cambio di passo accresca la credibilità della Provincia davanti al ministero guidato dal vicepremier Matteo Salvini: da un lato, dimostrare di aver agito sulle proprie competenze; dall’altro, ottenere interventi anche a livello nazionale. Finora, infatti, non hanno avuto seguito le richieste di Bolzano di chiudere al traffico, anche solo per fasce orarie, i passi di confine, né la proposta di modificare il Codice della strada per introdurre limiti legati alla tutela ambientale.

Kompatscher richiama inoltre alcuni pilastri del Piano clima 2040 e della Strategia di sostenibilità 2030: tutela delle aree naturali e montane sensibili, riduzione dell’impatto ambientale e garanzia della qualità della vita della popolazione.

La Stretta sugli Eventi 

La nuova misura si concentra quindi su gare, raduni e sfilate. «Ci siamo basati su un criterio oggettivo», spiega il presidente. «Non saranno più autorizzate manifestazioni organizzate sulle strade nelle aree protette e sulle strade provinciali sopra i 1.600 metri di quota, che secondo la legge urbanistica provinciale insistono in zone soggette a tutela rafforzata. Per esempio, la sfilata dei trattori d’epoca sullo Stelvio non si farà più. Troppo rumore, troppo inquinamento. È una regola di buonsenso».

Finora si contavano circa una ventina di eventi l’anno, tra manifestazioni sportive o agonistiche e semplici sfilate. Saranno consentiti solo gli eventi già autorizzati o segnalati prima della pubblicazione della delibera e della relativa mappatura delle strade interessate.

Resterà invece consentito il transito privato di singoli veicoli sportivi o d’epoca, mentre saranno vietati gli eventi motoristici organizzati a scopo di intrattenimento, indipendentemente dal tipo di veicolo o dal sistema di propulsione. Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione.




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