Abruzzo

“Stipendio legato ai risultati, taglio del 30% per sindaco e giunta”


Una parte dello stipendio di sindaco e assessori legata ai risultati raggiunti per la città. È la proposta lanciata da Alessandro Carbone, candidato sindaco della coalizione Spazio Liberale, che parla di una “rivoluzione” nel modo di amministrare il Comune di Chieti.

Carbone propone infatti una rinuncia iniziale del 30% dell’indennità del sindaco e della giunta, con la possibilità di recuperare quella quota solo al raggiungimento di obiettivi concreti e verificabili.

“Non bastano più promesse o dichiarazioni di principio – afferma – i cittadini chiedono risultati concreti, misurabili e verificabili. Nella mia esperienza professionale ho sempre lavorato con un approccio chiaro: gli obiettivi si fissano, si perseguono e si raggiungono”.

Secondo il candidato, il modello sarebbe pienamente realizzabile dal punto di vista normativo, poiché la legge consente agli amministratori locali di rinunciare volontariamente, in tutto o in parte, alla propria indennità.

La proposta prevede che sindaco e assessori formalizzino sin dall’inizio del mandato la rinuncia al 30% dello stipendio, rendendo pubblica la scelta.

Parallelamente verrebbe istituito un sistema di obiettivi misurabili, legati ad esempio al miglioramento dei servizi, alla realizzazione di opere pubbliche e all’efficienza amministrativa, con monitoraggi periodici consultabili dai cittadini.

La quota rinunciata potrebbe essere recuperata solo in caso di risultati effettivamente raggiunti e certificati con atti formali.

In caso contrario, le somme resterebbero nelle casse comunali e verrebbero destinate a interventi di interesse pubblico, come servizi sociali, manutenzioni, politiche giovanili o sostegno alle fasce più fragili.

“Si crea così un meccanismo virtuoso e trasparente: o si raggiungono i risultati e si dimostra l’efficacia dell’azione amministrativa, oppure le risorse tornano direttamente ai cittadini”, sottolinea Carbone.

Il candidato collega poi la proposta anche alla composizione delle proprie liste: “Questo è il motivo per cui nelle nostre liste non c’è nessun ex consigliere comunale e nessuna traccia di chi ha già amministrato con il passato”.

“Amministrare una città non deve essere visto solo come un privilegio, ma come un incarico che richiede dedizione, competenza e capacità di portare risultati. Meno parole, più risultati”, conclude.


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