Stalking nonostante ammonimenti e braccialetto elettronico: un arresto a Lecce
Ammonimenti, divieti di avvicinamento e braccialetto elettronico non hanno impedito lo stalking continuo di un 38enne di Nardò (Lecce) ora in arresto
Nonostante ammonimenti del questore, divieti di avvicinamento e accesso ai luoghi frequentati dalla vittima, entro un raggio minimo di 500 metri, con applicazione del braccialetto elettronico, ha continuato a perseguitare una donna. Alla fine un uomo di 38 anni, di Nardò, in provincia di Lecce, è stato arrestato in flagranza differita da agenti del commissariato per la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento. Gli agenti hanno utilizzato le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, installato nell’abitazione della vittima, una donna della stessa cittadina, che documenterebbero lo stalking. A settembre 2024 l’uomo aveva frequentato per un breve periodo un corso di formazione gestito dalla donna.
L’ESCALATION DI ATTI PERSECUTORI
Dal giugno successivo ha iniziato a inviarle messaggi dove manifestava interesse nei suoi confronti e poi, in una escalation progressiva, le aveva fatto giungere, tramite altri, apprezzamenti personali, richieste di incontro e di informazioni sulla sua residenza. Nonostante il chiaro disinteresse della donna, ha continuato a inviare richieste di amicizia e messaggi sui social network, oltre a effettuare telefonate anonime in orari notturni. E ancora molestie al ristorante, visite nella sede di lavoro, e-mail denigratorie. Dichiarava di conoscere ogni suo spostamento e dettagli a conferma delle sue affermazioni. A fronte dell’escalation, la donna ha fatto ricorso all’ammonimento del questore per porre fine agli atti persecutori. Ma, nonostante il provvedimento, si è presentato nuovamente sul luogo di lavoro della vittima minacciandola di ritorsioni qualora non avesse ritirato la denuncia.
LA QUERELA, I DIVIETI E L’ARRESTO
Il 5 maggio scorso la donna ha presentato querela, a seguito della quale il gip del tribunale ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari, e il divieto di accedere ai luoghi da lei frequentati. Notificata l’altro ieri la misura all’uomo nel primo pomeriggio ma due ore dopo si è presentato vicino all’abitazione della donna: inizialmente ha tentato di nascondersi dietro il muretto d’ingresso e, dopo aver individuato la vittima in giardino, si è avvicinato al cancello chiedendo di poter entrare per parlare con lei.
La donna, accortasi della sua presenza, si è rifugiata in casa e ha chiamato il numero unico di emergenza 112. L’intera scena è stata ripresa dal sistema di videosorveglianza. All’arrivo della Volante, l’uomo è fuggito. Gli agenti lo hanno rintracciato. Una volta in commissariato, ha tentato di divincolarsi e fuggire, rendendo necessario il suo contenimento. Per questo è stato arrestato.
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