a Forlì a rischio 400 posti di lavoro, scatta lo sciopero – Forlì24ore.it

FIM FIOM UILM proclamano otto ore di mobilitazione e stato di agitazione permanente per fermare il piano di esuberi
Il panorama industriale romagnolo viene scosso da una notizia che mette a repentaglio la stabilità economica di centinaia di famiglie del territorio. Durante l’ultimo Coordinamento nazionale Electrolux svoltosi a Mestre, i vertici aziendali hanno delineato una ristrutturazione dai numeri pesantissimi: circa 1.700 esuberi totali in Italia, che corrispondono a quasi il 40% della forza lavoro complessiva del gruppo nel Paese. All’interno di questa strategia di ridimensionamento, che prevede anche la chiusura del sito di Cerreto d’Esi, lo stabilimento di Forlì subirebbe un colpo durissimo con la previsione di almeno 400 tagli al personale.
I vertici della CGIL e della FIOM di Forlì Cesena, rappresentati dai Segretari Generali Maria Giorgini e Fabio Torelli, hanno immediatamente definito il piano industriale come devastante e inaccettabile. Secondo i sindacalisti, non si tratta di una banale riorganizzazione ma di una scelta finanziaria che rischia di impoverire drasticamente il sistema manifatturiero nazionale e la tenuta sociale della Romagna.
La reazione delle sigle metalmeccaniche è stata immediata. Il Coordinamento nazionale FIM FIOM UILM ha dichiarato lo stato di agitazione permanente e indetto 8 ore di sciopero nazionale. Per quanto riguarda la realtà forlivese, l’appuntamento è fissato per domani, 12 maggio 2026, con un presidio organizzato davanti ai cancelli dello stabilimento di Forlì a partire dalle ore 5.30.
I rappresentanti dei lavoratori, Maria Giorgini (Segretaria Generale CGIL Forlì Cesena) e Fabio Torelli (Segretario Generale FIOM CGIL Forlì Cesena), chiedono un intervento urgente del Governo per aprire un confronto reale con l’azienda e le parti sociali. L’appello alla solidarietà è esteso a tutte le istituzioni locali e alla cittadinanza, sottolineando che la difesa di questi posti di lavoro rappresenta la difesa delle competenze e del futuro dell’intera comunità.
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