Spalletti si rimette in discussione: vertice con Elkann. Conte-Napoli, nuovi dubbi sul domani: il futuro dei due allenatori è ancora incerto
Uno la Champions l’ha conquistata aritmeticamente; l’altro, invece, clamorosamente se la sta vedendo sfilare dalle mani dopo 10 risultati utili consecutivi. E il prolungamento di contratto non conta, forse; come non conta nemmeno sapere che l’altro, invece, è ancora legato per un anno alla sua società. Conte e Spalletti: gli incroci del loro passato si sprecano; i nodi sul loro futuro sono (di nuovo) tutti da sciogliere. Soprattutto nei momenti così convulsi di questa fine stagione che apre a scenari tutti nuovi e clamorosi. E lo si può capire dal postpartita.
Qui Spalletti
Prima di tutto, Juventus–Fiorentina. Un 2-0 subìto in casa che è stato una doccia gelata, ghiacciata, per la corsa Champions che ora si complica in modo forse irrimediabile. Soprattutto considerando che, per l’ultima giornata, ci sarà il derby contro il Torino di D’Aversa che si giocherà il tutto per tutto per rimanere sulla panchina dei granata (ma è difficile). Spalletti l’ha detto dopo la gara: “È inutile parlare della mancanza della prima punta o di altre cose. Le valutazioni sui miei giocatori non cambiano. Dovrò parlare con John Elkann e sarà soprattutto un’analisi di me stesso. Devo presentare qualcosa di più di quello che abbiamo presentato oggi”.
Tradotto: l’allenatore si mette in discussione, per primo. Forse anche per dare una scossa alla squadra con cui ha un ottimo rapporto, forse per capire se la fiducia della società c’è lo stesso al netto del rinnovo fino al 2028 siglato lo scorso 10 aprile. Certo, immaginarsi una Juventus senza l’allenatore toscano sarebbe clamoroso, ma non uno scenario del tutto impossibile. La Champions conquistata sarebbe la certezza della permanenza. Quella mancata, aprirebbe comunque a delle valutazioni. Con probabilità di permanenza alte, ma non certe.
Qui Conte
Esattamente come Antonio Conte. Che rispetto a un anno fa è sembrato meno dubbioso sul suo futuro, ma anche in questo caso aperto a discutere ogni scenario. Come sempre. L’allenatore pugliese, si sa, in discussione si mette parecchio. E ha sempre pungolato De Laurentiis sul mercato, anche quando – come quest’anno – è stato di molto accontentato. I problemi in Champions sono stati però evidenti, e la lotta scudetto è finita un po’ troppo presto rispetto alle previsioni. E quindi? Quindi, nuovi confronti sono previsti a breve. “Il presidente sa come la penso: sia le cose positive, sia quelle che non mi sono piaciute. Il Napoli parte sempre un gradino in meno rispetto a Inter, Juventus e Milan. Vincere, per il Napoli, significa spodestare una di quelle tre”. E Conte, questo concetto di ‘impresa’, non vorrebbe più viverlo. De Laurentiis lo accontenterà? Il piano triennale c’era, ma come sempre ogni percorso si fa in due, anche con i contratti alla mano. E le voci sulla Nazionale, per quanto sopite, non si sono spente.
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