Spacca il naso al dj perchè la musica è troppo alta: terrore alle Terme
Doveva essere una serata di festa, di musica e di divertimento. Un dj di 37 anni residente a Tombelle di Saonara, Flavio Lacagnina dalla consolle del noto locale “Piccole Tentazioni” di piazza della Repubblica, si è trovato direttamente all’ospedale di Padova con il setto nasale fratturato, contusioni su tutto il corpo e il rischio di aver riportato lesioni ad un orecchio già oggetto di un vecchio intervento chirurgico. E’ proprio il dj, che dal lunedì al venerdì lavora come infermiere a Noventa Padovana e il weekend si diletta nella musica a descrivere l’allucinante serata. «Era il primo appuntamento della stagione alle Piccole Tentazioni, stavo mixando musica soft, niente di impegnativo, una cinquantina di clienti stavano ballando e si stavano divertendo. Ad un tratto si è avvicinato un uomo. In un primo momento pensavo volesse chiedermi una canzone. Poi all’orecchio mi ha detto testuali parole di abbassare la musica oppure mi avrebbe spaccato tutta la consolle. Gli ho detto educatamente di allontanarsi e che se avesse avuto problemi di parlare con i titolari del locale. Premetto che la musica non era alta e soprattutto erano le 23,20 di un sabato sera in una zona turistica in pieno centro».

Di fronte alle parole del dj l’esagitato è andato su tutte le furie e ha tentato di buttare a terra tutto ciò che si trovava nella zona riservata al dj. Quando quest’ultimo si è opposto, è stato raggiunto da una scarica di pugni che l’hanno fatto rotolare a terra in una aiuola con il volto ridotto ad una maschera di sangue. «Ho subito capito di essermi spaccato il naso, la mia fortuna è stata che ho trovato persone oneste che hanno subito preso le mie difese. L’hanno bloccato e hanno chiamato il 118 e i carabinieri. Di fatto non mi ricordo più nulla perché le botte che ho preso mi hanno creato uno stato di choc». In pochi minuti alle “Piccole tentazioni” sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Abano che non senza fatica hanno riportato la situazione alla calma. L’esagitato, identificato per un 61enne del posto è stato a lungo sentito dal personale in divisa.
«Ha avuto il coraggio di dire che sono stato io ad aggredirlo. La verità è sono rimasto in ospedale per buona parte della domenica sotto osservazione per essere poi dimesso con trenta giorni di prognosi. Domani provvederò a formalizzare regolare denuncia. Faccio questo lavoro da quando avevo 17 anni, ho frequentato decine di locali, non mi è mai capitato di assistere e di subire situazioni di questa gravità. A giochi fatti mi sento davvero di ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato. Dai camerieri del locale, ai testimoni che hanno fornito la loro versione dei fatti ai carabinieri all’ospedale che mi ha accolto. Tornerò a lavorare alle Piccole Tentazioni già sabato prossimo, con la speranza che questa persona mi stia alla larga. Siamo a ridosso dell’estate, Abano è una località turistica, l’orario era ancora consentito. Non accetto che qualcuno metta a rischio la mia professionalità e la mia salute. Senza dimenticare che oltre ai danni fisici, ho patito anche ingenti danni alla mia attrezzatura». L’identificato, per ovvi motivi, rischio una denuncia per lesioni personali aggravate dai futili motivi.
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