Germania travolge Curacao 7-1: debutto storico ai Mondiali
A un certo punto, al minuto 20 del primo tempo, Livano Comenencia ha trovato per i caraibici di Curacao il gol del pareggio contro i quattro volte campioni del mondo della Germania facendo esplodere di entusiamo una parte degli oltre 68mila spettatori dell’NRG Stadium di Houston. La favola però è durata poco perchè i tedeschi, passati in vantaggio con Felix Nmecha, bravo a finalizzare uno scambio stretto con Wirtz con un tiro preciso, dopo appena sei minuti, hanno ripreso a macinare gioco e reti e hanno chiuso con una goleada che non lascia spazio a equivoci: 7-1.
La pressione della Mannschaft è stata costante per tutto il match, anche se Curacao non ha fatto brutta figura, e non solo per il primo gol in assoluto nella storia dei Mondiali, ma per l’impegno e una buona dote tecnica di diversi elementi della squadra, molti dei quali formatisi in Olanda.
La Germania riprende il controllo e passa di nuovo avanti al 38’ con Nico Schlotterbeck, che svetta di testa su corner. Nel recupero del primo tempo (45’+5) Kai Havertz trasforma il rigore del 3-1, indirizzando definitivamente la gara. La ripresa è un monologo tedesco con Musiala che al 47’ firma il 4-1 entrando subito in partita dopo l’intervallo. Al 68’ Brown realizza il quinto gol, al debutto mondiale, imitato al 78’ da Undav che sigla il 6-1, mentre all’88’ Havertz completa la doppietta per il definitivo 7-1.
La Germania offre una prova di forza: qualità tecnica superiore, ritmo alto e grande varietà offensiva. Dopo un momento di smarrimento sul pari caraibico, la squadra di Nagelsmann accelera e domina sia nel palleggio sia nella produzione offensiva, con Musiala e Wirtz ispiratori e Havertz decisivo sotto porta.
Curaçao, al debutto assoluto in un Mondiale, paga il divario ma non sfigura. La squadra di Dick Advocaat – tecnico più anziano nella storia del torneo – mostra organizzazione e spirito, riuscendo a colpire in contropiede e a scrivere comunque una pagina storica con il gol di Comenencia, facendo felici i circa 150mila abitanti dell’isola dei Caraibi, la più piccola nazione mai qualificata a un Mondiale.
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