Abruzzo

da Fresu a Hiromi, la grande musica torna a Pescara

Il tributo al grande Miles Davis aprirà la 54ª edizione di Pescara Jazz, in programma dal 12 al 19 luglio 2026, che torna da protagonista tra Auditorium Flaiano e Porto Turistico – Marina di Pescara, portando sul palco alcuni dei più importanti nomi della scena jazz italiana e internazionale: da Paolo Fresu a Kurt Elling, da Hiromi a Fabrizio Bosso, fino alle grandi orchestre e ai progetti speciali che attraversano jazz, canzone d’autore e sperimentazione. Sul palco anche l’Orchestra sinfonica di Sanremo. 

L’evento è stato presentato in Comune e il primo grazie all’Ente nanifestazioni pescaresi guidato da Stefano Cardelli, è arrivato dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri perché, nonostante le difficoltà, si è riusciti “a dare continuità a una storia che rappresenta un patrimonio culturale importante per la città e per l’intero territorio. Un ringraziamento va anche al Comune di Pescara e al direttore artistico, Angelo Valori, per l’impegno profuso nella costruzione di questa edizione”. “Questa – ha aggiunto – sarà un’edizione di ripartenza che, pur dovendo fare i conti con l’assenza del Teatro D’Annunzio, saprà gettare le basi per edizioni future ancora più importanti e ambiziose”. 

Di continuità ha parlato anche il sindaco Carlo Masci definendo il Pescara Jazz una delle “punte di diamante dell’estate pescarese” e parlando delle difficoltà dell’Emp ha fatto sapere di aver chiesto allo stesso di essere protagonista anche di altre manifestazioni oltre a quelle storiche di cui fa parte anche il Funambolika. 

“Anche in questa edizione il Pescara Jazz rinnova la sua vocazione internazionale, presentando alcuni dei musicisti più importanti e prestigiosi. Insieme ai grandi solisti, come Kurt Elling, Hiromi, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso troviamo ben quattro orchestre tra le più importanti a livello europeo, che caratterizzeranno questa edizione del festival”, aggiunge Valori entrando nel merito del programma. 

“Un’attenzione particolare viene riservata alla vocalità e alla canzone d’autore con la presenza di Sergio Cammariere e il concerto dell’Orchestra sinfonica di Sanremo dedicato a Domenico Modugno, oltre che con il progetto dedicato a Pino Daniele con i musicisti che hanno collaborato con lui nella prima fase più blues della sua produzione. Un programma molto articolato che, insieme ai due omaggi dedicati a Miles Davis da Paolo Fresu e Fabrizio Bosso con la Big band della Casa del Jazz, offre diversi punti di vista con i quali guardare alle tante sfumature del jazz contemporaneo e ai rapporti con le altre musiche”.

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A sottolineare lo spazio dato ai talenti del territorio è stato l’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota. “Questa edizione – ha sottolineato – coinvolge anche nomi della nostra città e il Conservatorio, sottolineando così l’importanza degli artisti locali e il contributo che hanno dato fuori Pescara. Gli spettacoli sono accessibili a tutti, con prezzi popolari e sono sicura del successo della rassegna, come sempre e anche oltre. Con il percorso di revisione della struttura dell’Ente, dall’anno prossimo si potrà dare ulteriore slancio alle iniziative dell’Emp”, ha detto confermando, tra gli obiettivi, quello della riapertura del Teatro D’Annunzio e ringraziando Sospiri per l’impegno dimostrato nel reperire le risorse per far sì che ciò accada. 

Sul fronte Conservatorio, a rimarcare l’importanza della sua partecipazione è stata Roberta De Nicola, direttore del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. “Questo doppio set in programma rappresenta un’importante occasione per condividere con il pubblico il lavoro che quotidianamente svolgiamo attraverso i nostri percorsi didattici e artistici. La prima parte del concerto – ha spiegato – diretta da Pierpaolo Pecoriello, sarà dedicata a un tributo a Quincy Jones e vedrà protagonisti gli studenti attualmente iscritti al Conservatorio. Nella seconda parte, Maurizio Rolli presenterà composizioni originali eseguite da ex studenti che oggi operano con successo nel panorama musicale professionale. Ci è sembrato significativo valorizzare, attraverso questo progetto, la storia e la continuità del Dipartimento dei Nuovi Linguaggi, mostrando come il percorso formativo possa generare nel tempo talenti, competenze e concrete opportunità professionali”. 

“Il Pescara Jazz – ha sottolineato anche l’assessore comunale agli Eventi Alfredo Cremonese – è una vetrina di prestigio per noi per far parlare di Pescara promuovendo il territorio. Un ringraziamento particolare al rinnovato Ente che sta gestendo la kermesse al quale va il mio in bocca al lupo e il mio augurio di buon lavoro. Sarà una manifestazione straordinaria che come sempre non deluderà nessun tipo di aspettativa”. 

“Pescara Jazz raggiunge quest’anno la prestigiosa soglia delle 54 edizioni, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più importanti e longevi della nostra città – ha rimarcato Cardelli –. Il programma 2026 testimonia ancora una volta la qualità e la capacità del festival di coniugare grandi protagonisti del jazz internazionale, produzioni originali e un’importante presenza orchestrale che caratterizza in modo particolare questa edizione del festival. Un ringraziamento particolare va al Consiglio di Amministrazione dell’Ente Manifestazioni Pescaresi che, con grande impegno e senso di responsabilità, ha lavorato per garantire la continuità delle nostre manifestazioni, affrontando con determinazione le difficoltà organizzative”. 

“Nonostante le criticità legate alla disponibilità degli spazi e alle sfide che ogni grande evento comporta – ha precisato e concluso – siamo riusciti a confermare anche quest’anno un cartellone di altissimo livello. Pescara Jazz rappresenta un patrimonio culturale della città e dell’intero Abruzzo e continueremo a lavorare affinché possa crescere ulteriormente, contribuendo alla promozione culturale e turistica del territorio”.

Programma Pescara Jazz 2026


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