appello della mamma, mostrati i diari scritti dalle sorelline

“Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta”. È l’appello delle ultime ore lanciato da Valentina D’Acunto, madre delle due sorelle di 12 e 16 anni scomparse sei giorni fa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Un caso sul quale sta indagando anche la procura di Sulmona per l’ipotesi di sottrazione di minori. “Sarah, Alisya, amori miei, se state ascoltando queste parole vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto”, prosegue l’audio che la donna, 39 anni, originaria di Minturno (Latina) ha consegnato al legale Enrico Mastantuono per essere diffuso.
“Ricordatevi che vi voglio un mondo di bene, che siete la mia vita. Vi prego, tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene”, conclude la mamma.
Un ulteriore appello che si aggiunge a quello rivolto nei giorni scorsi dal padre, Stefano Di Giacinto. I due sono separati da tempo e le bambine erano inserite in case famiglia da 7 anni a causa della sospensione della responsabilità genitoriale, poi revocata solo per il padre. Dal 2024 erano ospitate nella struttura protetta di Civitella Alfedena, nell’Aquilano, da cui si sono allontanate una settimana fa.
Intanto, il Tg1 ha mostrato pagine di diario e lettere scritti dalle due sorelline: “Mamma mi manchi, ho sempre desiderato una mamma come te” e ancora: “Ti vorrei accanto a me per sempre”. Pagine in cui Sarah e Alisya manifestavano il desiderio di stare con la madre.
Ma quei testi, consegnati agli assistenti sociali, secondo il tribunale di Cassino, che si è avvalso di consulenze e perizie psicologiche, erano solo il frutto di “atteggiamenti manipolativi e condizionanti” della mamma, come si legge nella sentenza mostrata dal telegiornale diretto da Gian Marco Chiocci, per allontanare le figlie dal padre con il quale da anni sono protagonisti di un turbolento divorzio. Anche per questo, a fine maggio alla madre è stata revocata la responsabilità genitoriale e restituita al padre, Stefano Di Giacinto.
Ora le ricerche si sono concentrate sia in Abruzzo, dove è stato perlustrato anche il lago di Villetta Barrea, sia nel Lazio.
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