Abruzzo

Servono coordinamento, controllo del territorio e strumenti adeguati


Coordinamento tra istituzioni, maggiore controllo del territorio, valorizzazione delle associazioni di controllo di vicinato e una figura tecnica dedicata alla sicurezza urbana all’interno del Comune. Sono le proposte avanzate dal consigliere comunale Cristiano Sicari, che interviene nel dibattito acceso in città dopo gli ultimi episodi avvenuti nel centro storico.

«È noto il mio interessamento sul tema e i reiterati interventi volti a segnalare le criticità che fenomeni episodici, sempre più frequenti in città, stanno facendo emergere, senza per questo dover drammatizzare gli accadimenti», afferma Sicari.

Il consigliere richiama innanzitutto la necessità di rispettare ruoli e competenze delle diverse istituzioni coinvolte nella gestione della sicurezza pubblica.

«Sono convinto che una classe dirigente si contraddistingua per pacatezza, fermezza, competenza e rispetto dei ruoli e delle regole democratiche», sottolinea.

Sicari richiama quindi le disposizioni del Testo unico degli enti locali relative ai poteri del sindaco, ricordando come il primo cittadino abbia competenze specifiche in materia di sicurezza urbana, anche attraverso ordinanze contingibili e urgenti da comunicare al prefetto.

«Su questa competenza sindacale – osserva – credo non possano esservi ulteriori sovrapposizioni».

Accanto al ruolo del sindaco, Sicari richiama quello della polizia locale e quello del prefetto, che «esercita poteri relativi alla sicurezza dei cittadini e coordina le forze di polizia nell’esercizio delle prerogative che la legge affida loro».

Per il consigliere, alle istituzioni «spetta il compito e il dovere di attuare ed esercitare, singolarmente e collettivamente, le prerogative di sicurezza che la legge affida loro», mentre alla società civile spetta il ruolo di segnalare criticità e stimolare l’attenzione delle autorità competenti.

Nel suo intervento Sicari torna poi sul tema delle associazioni di controllo di vicinato, che a suo avviso dovrebbero avere un ruolo maggiore.

«Nel rispetto delle leggi di settore, queste associazioni potrebbero essere un valido strumento di supporto all’amministrazione e un efficace deterrente rispetto a fenomeni di criminalità minore», afferma.

Da qui la richiesta al Comune di «valorizzare, anche mediante un affiancamento, le associazioni di controllo di vicinato già presenti e attive sul territorio urbano».

Sicari propone inoltre di rafforzare all’interno dell’amministrazione una figura tecnica dedicata ai temi della sicurezza urbana, indicata come Dsu, dirigente della sicurezza urbana, con il compito di affiancare il sindaco nella gestione delle politiche di prevenzione e nel rapporto con le istituzioni statali.

«Il Dsu – spiega – dovrebbe collaborare con le istituzioni competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, analizzare le problematiche legate all’insicurezza percepita dalla cittadinanza e coordinare progetti con cittadini, scuole, associazioni e gruppi di diversa provenienza».

Tra i compiti indicati da Sicari ci sarebbero anche il rapporto con i gruppi di controllo di vicinato, l’organizzazione di incontri pubblici sui problemi della sicurezza e l’analisi dei dati utili alla costruzione di eventuali progetti sul territorio.

«In attesa che il sindaco raccolga le sollecitazioni provenienti dalla politica e dalla società civile – conclude Sicari – auspico che queste proposte possano contribuire ad affrontare un tema di stringente attualità».


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