Abruzzo

disinfestazione straordinaria a San Martino


Un nuovo caso umano di West Nile Virus è stato segnalato a Chieti. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha comunicato al Comune la positività di un cittadino residente nell’area di San Martino, dove sono stati riscontrati anche due casi di positività in equidi ospitati in un allevamento della zona.

Dopo la notifica arrivata sabato 29 agosto dal servizio Igiene epidemiologia e sanità pubblica e dal servizio Sanità animale della Asl, il Comune ha disposto una nuova disinfestazione straordinaria mirata.

L’intervento interesserà l’area di San Martino e le zone limitrofe e sarà effettuato dalle 23.30 di domenica 30 agosto fino alle 5 di lunedì 31 agosto.

A questo primo trattamento seguirà un nuovo ciclo straordinario di disinfestazione sull’intero territorio comunale, che si aggiungerà agli interventi già effettuati dal 10 al 13 agosto. Il calendario completo sarà comunicato nei prossimi giorni.

«Siamo in costante e continuo contatto con le autorità sanitarie per monitorare l’evoluzione della situazione e applicare puntualmente le direttive operative», spiega l’assessore all’ambiente Fabio Stella.

L’assessore ricorda che, dopo la prima segnalazione dello scorso 20 agosto, il Comune aveva appena concluso un intervento capillare su tutto il territorio e aveva quindi proceduto con ulteriori passaggi straordinari nelle sole zone indicate dalle autorità sanitarie.

«Oggi il protocollo di prevenzione ci impone di agire con una strategia in due fasi: un intervento straordinario e immediato nell’area di San Martino e nelle sue immediate vicinanze e, a stretto giro, un nuovo ciclo completo di disinfestazione su tutto il territorio cittadino».

Restano inoltre in vigore le prescrizioni contenute nell’ordinanza comunale del 20 agosto. Il Comune invita i cittadini a eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi e contenitori all’aperto, anche nei cimiteri, e a trattare con prodotti larvicidi caditoie e pozzetti presenti nelle proprietà private.

Tra le raccomandazioni ci sono anche l’utilizzo di repellenti cutanei, l’installazione di zanzariere e una maggiore attenzione nelle ore serali e notturne.

«Con l’auspicio che le condizioni della persona infettata possano migliorare – conclude Stella – chiediamo la massima collaborazione a tutta la cittadinanza per limitare i focolai larvali nelle proprietà private. È fondamentale non lasciare acqua stagnante in sottovasi, giardini, cortili e orti, trattare le caditoie private e adottare le consuete misure di protezione individuale».


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