Veneto

«Serve una collaborazione più concreta tra pubblico e privato»


Un meeting «per definire le prossime strategie condivise tra Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e Azienda Ospedale Università Padova». Oggi, 15 giugno, il direttore generale dell’Azienda Paolo Fortuna, insieme alla direttrice sanitaria Carla Destro e al direttore amministrativo Fabio Perina, ha incontrato i vertici dell’istituto, tra cui l’amministratore delegato Stefano Lupi e il presidente di Fondazione Città della Speranza Marino Spinozzi e il fondatore Franco Masello.

La seconda parte della visita è stata dedicata alla visita dei laboratori di Microscopia, Oncoematologia, Genetica e Malattie Rare, Cardiologia Sperimentale e Medicina Predittiva.

Le dichiarazioni

«Auspico che la collaborazione fra Azienda Ospedaliera e Università sia una collaborazione diversa da come è stata fino ad ora, maggiormente basata sull’obiettivo condiviso di trovare soluzioni concrete – commenta il fondatore dell’istituto Masello -. Ciò che noi vogliamo oggi è perseguire una medicina disponibile per tutti, a costi accessibili, per sopperire ad alcuni carenze da parte del pubblico. Auspico che non si sia sempre noi, ente privato, a cercare collaborazioni con le varie istituzioni, ma che si possa giungere ad un dialogo fruttuoso per una collaborazione fattiva nel perseguire un interesse comune: una medicina disponibile per tutti, una riduzione dei costi, una ottimizzazione delle attività e prestazioni laddove sia possibile».

«Considero strategico il partenariato pubblico-privato per affiancare all’attività clinica il supporto della ricerca avanzata, e ritengo fondamentale che venga concentrata a Padova la ricerca traslazionale pediatrica, sede del Nuovo Ospedale Pediatrico del Veneto ‘Salus Pueri’ – aggiunge Paolo Fortuna, direttore dell’Azienda Ospedale -. Anche alla luce della denatalità, non possiamo più permetterci una rete diffusa e frammentata di realtà dedicate all’assistenza di 2 e terzo livello e alla ricerca pediatrica: occorre aggregare questo impegno in pochi poli e l’Azienda Ospedale Università di Padova, per il prestigio riconosciuto in Italia e in Europa, può assumere in tal senso un ruolo centrale e di riferimento. La ricerca traslazionale rappresenta infatti la via più concreta per garantire risposte sanitarie avanzate ai pazienti pediatrici, oltre che un’occasione di formazione di alto livello. La collaborazione con Città della Speranza, realtà di riferimento in questo ambito, dovrà continuare ad essere proattiva e capace di anticipare l’evoluzione dei bisogni di salute: un obiettivo comune al quale mi impegno con convinzione».


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