Sicilia

Serie A, parte il conto alla rovescia. Tutti a inseguire l’Inter di Chivu

Sarà la prima squadra a scendere in campo, l’Inter di Chivu, pronta a mettere subito in chiaro le cose sul prato di San Siro: partire forte contro il Monza, per ricordare a tutti chi sono i campioni in carica. Saranno ancora i nerazzurri gli uomini da battere nella stagione di Serie A 2026/27, al via sabato alle 18.30, in un campionato che vede ognuna delle otto big (le sette d’Europa, a cui si candida ad aggiungersi la Fiorentina) partire con legittime ambizioni di rilancio rispetto alla stagione scorsa, dal nuovo Napoli di Allegri a una Juve che con Alajbegovic e Kolo Muani vuole tornare perlomeno in Champions. L’Inter è intervenuta soprattutto sulla difesa, prelevando dall’Inghilterra Stones al centro e Spence sulla fascia, per sostituire l’addio di Dumfries; cambio anche in porta, dove Sommer è partito lasciando il posto a Martinez o all’acquisto Provedel.

I secondi dello scorso anno cercano di scongiurare un’altra stagione funestata dagli infortuni come l’ultima con Conte: alla guida di Allegri, l’organico è rimasto pressoché quello, con i riscatti di Alisson Santos e Hojlund, con qualche rinforzo previsto nel reparto arretrato dopo il crac di Buongiorno. Roma e Como hanno trovato nuovi importanti innesti su un’ossatura rimasta quasi intatta, notizia che soprattutto a Gasperini non è dispiaciuta: nelle sue mani sono arrivati Castro e Molina e soprattutto, dopo tanto penare, sta per firmare l’esterno d’attacco, Rodrigo Mora; sulle sponde del lago, invece, a Fabregas è stato garantito un altro anno di Nico Paz, oltre a tanti nuovi difensori e a un giovane talento azzurro, Mattia Liberali.

C’è poi una Juventus che, salutato Vlahovic, ha speso tanto per rinforzare il reparto offensivo e ha trovato in Vicario il portiere destinato alla titolarità, e un Milan che – dopo la tabula rasa di fine stagione – nelle mani di Amorim è ancora un cantiere a cielo aperto: con tanti esuberi, è ancora incerto se dell’avanguardia portoghese col nuovo mister, col nuovo centravanti Goncalo Ramos e col nuovo esterno Diego Moreira (anche se gioca per il Belgio) farà parte anche Leao. Anche a Bergamo una piccola rivoluzione, con il nuovo arrivato Sarri che tornerà a far giocare a 4 in difesa l’Atalanta dopo anni e anni e che spera di riportare in alto il club dopo un campionato piuttosto anonimo dopo il disastro iniziale di Juric. A guidare le altre è la Fiorentina, forte di un mercato fuori scala per poter nuovamente ambire alle posizioni che contano dopo una stagione vissuta con l’incubo della retrocessione. Partono piuttosto in sordina il nuovo corso del Bologna di Tedesco e soprattutto quello della Lazio di Gattuso, con la contestazione del tifo organizzato ancora in atto e con un esordio steccato in Coppa Italia col Mantova. Torino e Sassuolo con Abate e Aquilani proveranno a spiccare, l’Udinese punta a migliorare lo scorso campionato con Runjaic sempre in sella. Il Genoa di De Rossi proverà ad affrancarsi dalla lotta salvezza, che invece coinvolgerà probabilmente tutte le altre. Il Parma di Cuesta senza più Suzuki e Pellegrino, il Lecce di Di Francesco e il Cagliari di Pisacane cercheranno di far valere l’esperienza di categoria rispetto alle neopromosse: Venezia, Frosinone e Monza, affidato a uno Juric in cerca di riscatto.


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