Minacce a Carzedda, le reazioni della politica nuorese
NUORO – Le nuove minacce rivolte a Pietro Carzedda, gestore del galoppatoio comunale di Pratosardo, provocano la reazione della politica nuorese. Dal sindaco Emiliano Fenu ai consiglieri comunali arrivano parole di condanna e solidarietà per la vittima, insieme alla richiesta di una risposta ferma a quanto accaduto.

Il sindaco Emiliano Fenu (foto S.Novellu)
FENU: «ATTO GRAVE E INACCETTABILE» – Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu interviene dopo il nuovo episodio intimidatorio e parla di un fatto che coinvolge non soltanto il gestore, ma l’intera comunità.
«Trovarsi di fronte a un secondo episodio di minacce è un atto grave e inaccettabile che offende l’intera città», afferma il primo cittadino.
Fenu esprime quindi «un messaggio forte e chiaro di vicinanza e solidarietà a Carzedda e di fiducia nell’operato delle forze dell’ordine». E aggiunge: «Le istituzioni e i cittadini perbene sono al suo fianco e a sostegno della legalità».
Per il sindaco, le intimidazioni assumono un peso ancora maggiore perché colpiscono il percorso di rilancio di una struttura pubblica: «Colpire chi si spende ogni giorno per il rilancio di un bene pubblico come il galoppatoio significa colpire un patrimonio di tutti».
L’amministrazione comunale ribadisce inoltre la propria fiducia nelle indagini degli inquirenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili.
CUCCA: «LA SOLIDARIETÀ A PAROLE NON BASTA PIÙ» – Più critica la posizione del consigliere comunale di minoranza e vicepresidente della Commissione Cultura Antonello Cucca, che parla di un «terzo episodio di intimidazioni, minacce e scritte ingiuriose» e chiede all’amministrazione di passare dalle dichiarazioni ai provvedimenti concreti.
«Le semplici manifestazioni di solidarietà e gli inviti a “non farsi intimidire” non sono più sufficienti», sostiene Cucca, chiedendo al sindaco e all’amministrazione di «garantire la massima tutela e sicurezza fisica ed economica del gestore», affiancandolo anche dal punto di vista operativo e burocratico.
Il consigliere richiama inoltre la natura pubblica dell’impianto e la sua assegnazione attraverso un regolare bando. «Non esistono beni pubblici di serie A e beni pubblici di serie B. Chi vince un bando comunale ha il sacrosanto diritto di operare in sicurezza», afferma.
Da qui la richiesta di assicurare al galoppatoio «le stesse risorse, l’attenzione e i presidi di sicurezza garantiti a ogni altra struttura comunale». Per Cucca, dunque, «le parole di circostanza sono finite, ora servono i fatti».

La consigliera Irene Melis (foto S.Novellu)
MELIS: «LA RISPOSTA DI NUORO DEVE ESSERE NETTA E CORALE» – Condanna anche dalla consigliera comunale di Sinistra Futura Irene Melis, che esprime vicinanza a Pietro Carzedda e alla sua famiglia.
«Nessuna minaccia e nessun comportamento intimidatorio possono essere tollerati né diventare strumento per condizionare le attività e le scelte di chi opera legittimamente nella nostra città», afferma Melis.
La consigliera esprime piena fiducia nell’attività della magistratura per fare luce sull’accaduto e individuare i responsabili, sottolineando allo stesso tempo la necessità di una reazione collettiva.
«Di fronte a chi pretende di alimentare paura e insicurezza, la risposta di Nuoro deve essere netta e corale, nel segno della legalità, del rispetto e della libertà di ciascuno di svolgere il proprio ruolo».
Melis richiama infine la necessità di rafforzare nella comunità i valori della legalità e della responsabilità: «È importante costruire, giorno dopo giorno, non soltanto una solida cultura della legalità, ma anche una cultura dell’etica pubblica, della responsabilità e del rigore morale».

Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni (foto S.Novellu)
LA FERMA CONDANNA DI SiAMO NUORO – Il gruppo consiliare SiAmo Nuoro esprime piena e incondizionata solidarietà a Pietro Carzedda, presidente dell’associazione che gestisce il galoppatoio comunale, e alla sua famiglia, a seguito del terzo atto intimidatorio subito nell’arco di un solo anno. L’ultimo episodio riaccende l’allarme sulla tutela della legalità e sulla protezione delle strutture pubbliche in città. Come sottolineato dal capogruppo Pierluigi Saiu e dalla consigliera Bastianella Buffoni, componente della commissione Sport, l’impianto è un bene collettivo affidato tramite gara pubblica per offrire servizi sportivi e ricreativi, e colpire chi ha investito nel suo rilancio significa danneggiare l’intera comunità.
I rappresentanti di SiAmo Nuoro, nel riporre piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine per la rapida individuazione dei colpevoli, evidenziano come le semplici manifestazioni di vicinanza non siano più sufficienti. La politica è chiamata ad assumere una posizione unitaria e intransigente, superando le distinzioni tra maggioranza e opposizione per contrastare qualsiasi tentativo di condizionare o indirizzare con la violenza la gestione trasparente della cosa pubblica, riaffermando con forza il primato del metodo democratico
Source link




