Sempio accusato unico autore del delitto
La Procura di Pavia ha formalizzato una nuova accusa contro Andrea Sempio, ritenuto l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco. Secondo l’accusa, Sempio avrebbe agito da solo infliggendo alla vittima torture e colpi mortali per motivazioni ritenute futili. Questa decisiva evoluzione del caso segna un cambio di rotta rispetto alle indagini precedenti, che avevano ipotizzato un coinvolgimento di altre persone, inclusa l’ex fidanzata di Chiara, Alberto Stasi.
La convocazione di Sempio per un interrogatorio previsto il prossimo 6 maggio segna un momento cruciale nel processo. La Procura lo accusa di un delitto aggravato, sottolineando come le azioni siano state caratterizzate da “sevizie” e “futili motivi”. La prima definizione si riferisce a comportamenti premeditati volti a infliggere sofferenze fisiche, mentre la seconda indica un motivo di violenza assolutamente sproporzionato rispetto all’azione compiuta. Si tratta di un inasprimento significativo delle accuse contro Sempio, che ora non viene più considerato in concorso con altri.
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Nell’atto di accusa non viene fatto alcun riferimento a ignoti o a Stasi, che era stato precedentemente condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara. La Cassazione ha stabilito che il delitto sia stato compiuto da una sola persona, e per ribaltare la sentenza riguardante Stasi sarà necessario avviare un procedimento di revisione. Nonostante la Procura di Pavia abbia recentemente richiesto una valutazione su questa possibilità, il processo di revisione è destinato a richiedere tempo.
Le prove contro Sempio si basano su una serie di elementi, tra cui la perizia della genetista Denise Albani. Questa ha riscontrato una compatibilità tra la linea paterna di Sempio e la traccia genetica trovata sulle unghie di Chiara, sebbene non sia possibile determinare se il materiale genetico derivi da un contatto diretto o da contaminazione. Inoltre, l’impronta 33, rinvenuta sulla scala dove è stato trovato il corpo di Chiara, e lo scontrino del parcheggio di Vigevano non offrono alcun alibi credibile all’indagato, secondo le conclusioni della Procura.
La riapertura dell’inchiesta nell’aprile 2025 aveva inizialmente portato a formulare l’accusa di concorso con ignoti o con Stasi, seguendo una linea d’indagine più complessa. Tuttavia, ulteriori consulenze hanno chiarito che l’omicidio di Chiara Poggi è riconducibile a un solo autore. L’ipotesi che più persone potessero essere coinvolte nella colazione della mattina del delitto, o che più armi fossero state usate, è stata definitivamente scartata.
Con l’approssimarsi dell’interrogatorio di maggio, Sempio ha la facoltà di decidere se rispondere o meno, in attesa di ricevere gli atti dell’indagine che saranno resi noti solo al termine delle indagini. La sua difesa, rappresentata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, sta ponderando le strategie più appropriate. Taccia ha dichiarato che è la seconda volta che Sempio viene convocato senza che le indagini siano state ufficialmente depositate.
La situazione attuale del caso Poggi presenta un quadro in continua evoluzione, con Sempio oggi accusato di un delitto aggravato mentre la figura di Alberto Stasi si allontana sempre di più dall’inchiesta. La Procura di Pavia sta cercando di delineare un percorso chiaro verso la conclusione del caso, ma il tempo dirà se le nuove accuse porteranno a un processo e a una condanna definitiva.
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