Semina il caos dentro a un bar e poi si scaglia contro la polizia: arrestato

Violenza privata nei confronti di un minore, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Sono queste le accuse di cui ha dovuto rispondere un 30enne gambiano, regolare sul territorio italiano e con precedenti di polizia, durante l’udienza di convalida dell’arresto che si è celebrata questa mattina – 15 giugno – davanti al giudice del tribunale di Arezzo. Per l’uomo, ritenuto responsabile di quanto ascrittogli, è stato previsto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Ma cosa è successo? Tutto si sarebbe svolto nella notte di sabato 13 giugno scorso. L’uomo, poco dopo la mezzanotte, è stato intercettato in un bar del centro e bloccato dagli agenti aretini che, durante le operazioni di controllo, sarebbero stati aggrediti e feriti dal 30enne.
Secondo quanto riportato dalla questura di Arezzo attraverso una nota stampa, intorno alle ore 23.30 del 13 giugno le volanti si sono recate presso il locale dopo aver ricevuto la telefonata del titolare che avrebbe segnalato la presenza di una persona molesta all’interno dell’esercizio. “Poco prima – spiegano i poliziotti il 30enne avvicinava, all’interno del locale, un 16enne stingendolo forte a sé con l’intento di abbracciarlo. Il ragazzo intimorito dal soggetto a lui sconosciuto e piuttosto insistente nei suoi confronti, si rifugiava all’interno del bagno del bar, chiedendo al titolare di chiamare la polizia”.
Poco dopo sono arrivati i poliziotti che hanno individuato il presunto responsabile chiedendogli di fornire un documento di identità. Sarebbe stato a questo punto che il 30enne si sarebbe scagliato contro gli agenti “cagionando loro diverse ferite e contusioni oltre a produrre, nel corso della colluttazione, diverse ammaccature alle autovetture di servizio”. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo e sistemarlo dentro l’auto per trasferirlo in questura. “Ma anche in questo frangente – spiegano ancora i poliziotti – si dimenava cagionando lesioni ad alcuni operatori e danneggiando il separatore in plexiglass della volante”.
Contestualmente è stata raccolta la testimonianza del 16enne. Ascoltato alla presenza dei genitori nel frattempo sopraggiunti sul posto, il ragazzo avrebbe confermato quanto detto prima al titolare del bar ossia che mentre era intento a fare ingresso all’interno del locale veniva bloccato dallo sconosciuto che, dopo averlo fermato con una scusa, lo avrebbe abbracciato trattenendolo a sé.
Il 30enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, su disposizione del pm di turno è stato denunciato per violenza privata perpetrata nei confronti del minore e condotto presso la Casa Circondariale di Arezzo in attesa del giudizio direttissimo che, come detto, si è svolto questa mattina.
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