Scomparsa Chindamo, il fratello Vincenzo a “Chi l’ha visto?”: «Gli indagati? Nomi che conosco, ora la verità». E quella lettera a don Pino
Da oltre dieci anni non si hanno più tracce dell’imprenditrice di Laureana di Borrello, Maria Chindamo. Ma sin dal primo istante, la famiglia con il fratello Vincenzo in prima linea, ha chiesto che venisse fatta luce sulla scomparsa. Ha chiesto verità. L’inchiesta su uno dei casi più tremendi della cronaca calabrese è a un punto di svolta: ci sono otto nuovi indagati. E proprio Vincenzo Chindamo, intervistato da Veronica Briganti all’interno della trasmissione “Chi l’ha visto?”, ha ripercorso la vicenda sin da quella telefonata in cui un operaio dell’azienda diretta da sua sorella Maria annunciava il ritrovamento dell’auto e di alcune chiazze di sangue. «Sono stati dieci anni molto faticosi», afferma il fratello dell’imprenditrice scomparsa, «in cui abbiamo incontrato molte resistenze, ma adesso si sta riuscendo a ricostruire una verità precisa. Tra questi otto indagati sette li conosco bene, si tratta di persone che vivono il territorio. Maria è stata condannata a morte da un tribunale clandestino: si è macchiata del peccato della libertà».
Nel corso della trasmissione è stata mostrata una lettera indirizzata a don Pino De Masi di Libera, nella quale vengono indicati il nome di un presunto responsabile del delitto e un luogo, a Laureana di Borrello, dove sarebbe sepolta la donna. La persona menzionata nella lettera figura oggi tra gli otto indagati.
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