Lazio

scompare il volto dell’Arci e il “cuore” del sociale romano

La Capitale si sveglia in lutto per la scomparsa di Claudio Graziano, storico presidente di Arci Lazio e figura di riferimento a livello nazionale dell’associazione.

Il dirigente, noto a tutti come “Claudietto”, si è spento nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio all’età di 69 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo dell’associazionismo e nella comunità della sinistra romana.

Una vita dedicata al sociale e alla non violenza

Graziano ha attraversato quattro decenni di impegno politico e sociale, iniziando la sua militanza giovanile in Avanguardia Operaia e successivamente nei movimenti ambientalisti e pacifisti.

Fondatore di Democrazia Proletaria, ha sempre cercato di coniugare la militanza di base con una visione politica inclusiva, promuovendo diritti civili, tutela delle periferie e sostegno alle categorie più fragili.

Dal cinema Doria ai progetti per migranti e bambini rom

Tra le tappe più significative della sua carriera, l’occupazione dell’ex cinema Doria, ribattezzato “Alice nella Città”, un esperimento culturale interrotto dallo sgombero del 1989, che ha segnato la sua capacità di coniugare arte, cultura e impegno sociale.

Negli anni successivi, Graziano ha dedicato le proprie energie alla progettazione sociale: ha coordinato programmi di scolarizzazione per i bambini dei campi rom e, dal 2003, ha guidato gli sportelli di accoglienza e orientamento per migranti e rifugiati, contribuendo a costruire percorsi di inclusione concreta nella Capitale.

Un testimone instancabile dei valori dell’associazionismo

“Perdiamo un dirigente capace di guardare oltre l’immediato”, sottolinea Arci nazionale, ricordando i suoi oltre trent’anni di impegno costante a favore dei più deboli e contro ogni forma di discriminazione.

Graziano ha incarnato la figura di chi ha saputo trasformare le battaglie sociali in strumenti concreti di cambiamento, senza mai separare l’ideale dall’azione quotidiana.

L’ultimo saluto

La camera ardente è stata allestita presso l’Hospice Antea, nel parco di Santa Maria della Pietà, e resterà aperta lunedì e martedì dalle 8:00 alle 16:00.

La cerimonia funebre si terrà mercoledì 13 maggio alle ore 10:00 nella Sala Ilaria Alpi della sede nazionale dell’Arci, in via Monti di Pietralata, un momento per ricordare un uomo che ha dedicato la vita a dimostrare che un mondo più giusto e inclusivo è possibile.

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