Basilicata

UNICAL VOICE – “Michael”, il re del pop in vesti nuove al cinema

Michael Jackson, il re del pop indiscusso, spalanca le porte del cinema in una prospettiva del tutto nuova al grande pubblico.


Un film il cui nome raccoglie attenzione dal pubblico mondiale. Una pellicola che narra la storia di un’icona dell’industria discografica. Il re del pop che torna sugli schermi in vesti nuove. Il cinema che fa solo da contorno ad una visione unica. Gli spettatori che vivono in prima fila l’ebrezza di una tournée che come tappe non possiede città ma gli eventi più importanti e salienti della sua esistenza. Si tratta di “Michael”, il ritratto cinematografico della vita di Michael Jackson datato Aprile 2026 e diretto da Antoine Fuqa, a far crescere i numeri in sala.

È il 1966 a segnare l’inizio del lungometraggio, anno in cui un ragazzino di appena dodici anni comincia la sua carriera nell’ambito musicale. È leader dei Jackson 5, un gruppo di cinque fratelli che iniziano ad esibirsi di locale in locale sotto la stretta sorveglianza del loro manager: Joseph Jackson, il padre. Che di padre nulla possiede. Il film riporta gli abusi effettuati sui figli e l’assenza di amore paterno, tutto riservato per la fama e i soldi.

MICHAEL JACKSON, LE SFIDE E IL SUO GRANDE SUCCESSO

Dato che emerge ancora di più quando il talento straordinario di Michael viene riconosciuto dalla Motown Records. La sua voce stupisce e il pubblico è rapito tanto da renderla, in così poco tempo, famosa. Questo giova allo status familiare ma fa venir meno quello che ad un bambino non dovrebbe esser tolto: un’infanzia. Nessun amico, solo fan.

Non per altro Michael Jackson trova rifugio negli animali, gli unici esseri viventi che ricambiano l’affetto del cantante senza richiedere un autografo. È la madre, però, a ricordargli di inseguire uno degli insegnamenti di Geova: «Lascia che la tua luce risplenda nel mondo». E, forse, da lì la star mondiale abbraccia ancor di più il desiderio di rendere il palco suo. Inizia così una sfida tra la sua battaglia con la vitiligine e la carriera da solista.

IL RE DEL POP, JAFAAR COME SUO ZIO MICHAEL

Ma è John Branca, l’avvocato da lui ingaggiato, a decretare la fine del contratto con Joseph Jackson – rottura che viene comunicata alla fine del Victory Tour – e a renderlo libero. Così, il film si trasforma in un’esperienza che si credeva impossibile rivivere: un concerto. Da Billie Jean e il suo ingresso nella MTV, a Beat it, alla creazione di Thriller e la moon walk, non si smette più di cantare. Jaafar Jackson lascia gli spettatori senza fiato per l’interpretazione impeccabile di suo zio, sembra quasi che Michael sia davvero sullo schermo.

Che sia tornato per amare e farsi amare ancora una volta dai suoi fan. E, in realtà, questa illusione potrebbe avere seguito. Il film infatti termina con l’inizio del Bad World Tour e lascia gli spettatori con un messaggio “la sua storia continua”.


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