Toscana

I lavori in via Fiorentina? Costosi quanto 100 appartamenti Erp


Più di cento case popolari sono finiti nel tunnel di via Fiorentina. I conti li ha fatti Giovanni Grasso, capolista di Casa Riformista alle elezioni comunali. “E’ stata la Meloni a dire che in 10 anni costruirà centomila case popolari spendendo 10 miliardi. Ogni appartamento costerà quindi 100mila euro. I suoi alleati ad Arezzo, 100 case se le sono “mangiate” proprio nello svincolo di via Fiorentina. Nel 2019 avevano assegnato l’appalto per meno di tre milioni di euro. Adesso siamo a 13 milioni di euro, e non si sa se basteranno. Insomma, per gli errori, le sottovalutazioni, ma soprattutto per il mancato rispetto dei cittadini che vedono sperperare così i loro soldi, non abbiamo ancora lo svincolo e nemmeno le case popolari”
Se non fosse una cosa estremamente seria, ci sarebbe da ridere. Ma Grasso va oltre: “L’Autostrada del Sole da Milano a Napoli, 760 chilometri di infrastruttura, con viadotti, gallerie e opere complesse (il superamento degli Appennini), fu completata in 8 anni e 5 mesi. Ad Arezzo dopo gli stessi 8 anni passati fra scartoffie, progetti, colpevoli dimenticanze (nessuno aveva previsto i sottoservizi nel primo appalto), cantieri, ritardi, varianti e disagi, non si è terminata una struttura di poche centinaia di metri, con costi che lievitano e cittadini esasperati”.
Grasso documenta ciò che afferma. “Il 7 settembre 2018 è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori, per un importo di 3.350.000 euro. Il 7 marzo 2019 i lavori sono stati aggiudicati all’impresa Abils Consorzio Stabile di Arezzo, per un totale di 2.893.395,72”.
E continua: “Negli anni varianti, opere supplementari, sottoservizi, microtunnelling, aggiornamenti e ulteriori stanziamenti. Oggi, nel dibattito pubblico e consiliare, si registra una cifra stanziata 13 milioni di euro: più di 130 euro a testa per ogni aretino, dai neonati ai centenari. Ma basteranno?”
Il capolista di Casa Riformista fa nomi e cognomi degli amministratori responsabili di questo disastro: “E’ una opera incompiuta che porta una responsabilità politica precisa. Nasce nella stagione amministrativa del centrodestra, con Gamurrini protagonista delle deleghe e degli annunci, Comanducci (oggi candidato sindaco del centrodestra), Merelli, Tanti, presenti nella prima giunta Ghinelli. Non ci si può presentare agli aretini come il nuovo che avanza quando si è stati parte della stagione amministrativa che ha prodotto questi risultati”.
Per Grasso il tema non è solo la rotatoria: “il problema è la scala delle priorità. Mentre milioni e milioni vengono assorbiti da un cantiere infinito, ad Arezzo ci sono famiglie che aspettano una casa. Nel bando Erp 2024 risultano 422 domande ammesse: 422 nuclei familiari che chiedono una risposta concreta, non slogan”.
Grasso sottolinea che un amministratore responsabile sottoscrive contratti garantiti perché i soldi sono dei cittadini, e amministratori che si definiscono competenti, non possono sbagliare in questa misura i costi di un’opera di questa natura.
“Via Fiorentina – prosegue il capolista di Casa Riformista – è diventata il simbolo di una città dove troppo spesso si annuncia molto, si programma male e poi a pagare gli errori sono cittadini, commercianti e famiglie. Pagano con i disagi, con il traffico, con le attività economiche in difficoltà (o addirittura chiuse) e con soldi pubblici che potevano essere destinati anche ad altre emergenze sociali”.
Giovanni Grasso propone tre interventi immediati: “Primo: pubblicazione chiara e aggiornata di tutti i costi, delle varianti, del cronoprogramma e delle responsabilità tecniche e politiche del cantiere. Secondo: un fondo comunale consistente di ristoro e sostegno per le attività economiche danneggiate dai grandi cantieri, con riduzioni fiscali, Tari agevolata e contributi diretti mirati. Terzo: un Piano Casa Arezzo, con censimento degli alloggi ERP sfitti, risorse per ristrutturarli rapidamente, accordi con Arezzo Casa e Regione Toscana, e un obiettivo misurabile: ridurre concretamente la graduatoria delle famiglie in attesa.”

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