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Iain Hornal – Return To The Magic Kingdom: Un piacere proibito :: Le Recensioni di OndaRock

E’ un curriculum rilevante, quello di Iain Hornal: membro fisso delle formazioni dal vivo dei 10cc e dei Jeff Lynne’s Elo, il cantautore britannico ha seguito in tour anche gli Yes Ft Anderson, i Take That, i Pugwash e Sophie Ellis-Bextor e ha collaborato con Marc Almond e Graham Gouldman.
Pur avendo messo in piedi una band, i Big Horizon, Iain Hornal ha all’attivo anche alcuni album da solista: terzo e buon ultimo “Return To The Magic Kingdom”, un progetto che troverà sicuramente seguito tra gli amanti del power-pop.

Per avere un quadro esaustivo della proposta del musicista inglese basta immaginare Andrew Gold in rinnovato trip psych-power-pop alla “Fraternal Order Of The All” (“Love Your Enemies”), gli Elo di “Mr Blue Sky” remixati dai Jellyfish (“The Magic Kingdom”) o i Cheap Trick all’apice della loro sbornia beatlesiana (“Positive People”). A voler citar altre influenze e richiami, si rischia di riempire una pagina di superflui link: dopotutto Hornal non vanta certificazioni di originalità o ius primae noctis. Lo scopo ultimo di “Return To The Magic Kingdom” è allietare l’ascoltatore con un carico volutamente eccessivo di riff chitarristici, accordi incalzanti di piano, coretti beat-surf e melodie tanto semplici quanto accattivanti (“Little Bit More”), senza mai cedere alla seduzione del languore baroque-pop.

Iain compie il prodigio chiamando in aiuto uno dei maestri indiscussi della composizione pop, Graham Gouldman, per la splendida “If I Were You”, per poi cimentarsi con una delizia alla Xtc/Dukes (“Your Wonderland”), cullando l’ascoltatore con armonie country-pop e coretti alla Beach Boys in “Already Dead”, senza rinunciare alla suadente spigolosità new wave in “Just My Personality” o alle sonorità Aor di “What Do You Care”.
State pur certi che nessuno vi garantirà un tuffo nei tardi anni 80 più dilettevole e amabilmente kitsch di Iain Hornal e di “Return To The Magic Kingdom”, un disco che diventerà il vostro guilty pleasure da non svelare a nessuno.

05/05/2026




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