Calabria

Savelli, trovato morto l’ex sindaco Franco Greco: era scomparso il 20 luglio



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Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Francesco Giuseppe Greco, 75 anni, l’insegnante in pensione ed ex sindaco, di cui non si avevano più notizie dallo scorso 20 luglio. Il corpo del 75enne è stato individuato in fondo a un dirupo, in una zona impervia lungo la strada provinciale che collega Savelli a San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza.

Il ritrovamento in località Feroletto

A individuare il corpo sono stati i carabinieri dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, in un’area distante circa un chilometro e mezzo dal punto dell’ultimo avvistamento, in località Feroletto. Le operazioni di recupero, particolarmente complesse per la conformazione del terreno, sono state eseguite dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone.

A seguito del ritrovamento, sul posto è intervenuto il medico legale che, all’esito dei primi accertamenti esterni, non ha riscontrato segni di violenza sul corpo, riconducendo il decesso a cause naturali. L’Autorità Giudiziaria ha conseguentemente disposto la restituzione della salma ai familiari.

L’ultimo avvistamento lungo la provinciale

Greco era stato visto per l’ultima volta mentre camminava lungo la strada provinciale, a una decina di chilometri dal proprio paese. Secondo quanto ricostruito, un automobilista di passaggio si sarebbe fermato per offrirgli un passaggio, che l’uomo avrebbe rifiutato. Dopo quel momento non era stata più trovata alcuna traccia. Molto conosciuto nel Crotonese per la lunga attività di insegnante e per il mandato da sindaco del piccolo comune della Sila, Greco aveva 75 anni.

L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si era rivolta al Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l’allontanamento volontario del congiunto, allontanatosi a piedi nella mattinata, senza telefono cellulare e con indosso solo un paio di jeans scuri e una maglietta rosa.

Una settimana di ricerche, oltre cinquanta persone impegnate

Immediatamente è stato attivato il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse, sotto il coordinamento della Prefettura di Crotone. L’operazione ha visto un’imponente mobilitazione sul campo con oltre cinquanta persone impegnate che ha testimoniato una straordinaria sinergia istituzionale: fondamentale e incessante è stato il lavoro condotto congiuntamente da Carabinieri — compreso il fondamentale contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, il cui personale ha poi individuato la salma —, dai Vigili del Fuoco, dagli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico, dalla Guardia di Finanza, dal personale della Croce Rossa Italiana, nonché dai volontari e dalle diverse associazioni di Protezione Civile.

Determinante, durante tutte le fasi delle operazioni, è stato il costante impiego delle unità cinofile da ricerca persone, che hanno perlustrato palmo a palmo la macchia mediterranea, e il supporto tecnologico dei droni (SAPR), impiegati per il sorvolo e il monitoraggio dall’alto delle zone più impervie ed inaccessibili.

I dispositivi messi in campo hanno setacciato senza sosta l’impervio territorio montano e le aree boschive circostanti, operando in condizioni ambientali complesse pur di battere ogni possibile traccia.

 


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