Sarà Parcaroli o Tittarelli? Macerata sceglie il sindaco, i programmi per decidere. Si vota oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15
MACERATA Dal primo turno che si è giocato al fotofinish, con soli 10 voti mancati a Sandro Parcaroli per accarezzare subito la vittoria, a un ballottaggio che chiama di nuovo i maceratesi oggi e domani alle urne per decidere chi sarà il prossimo sindaco. In campo, oltre allo stesso Parcaroli, 69 anni, imprenditore e sindaco uscente di centrodestra, c’è Gianluca Tittarelli, 57 anni, direttore del centro commerciale Valdichienti, candidato del centrosinistra. Si vota oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alla 15 e si riparte ovviamente dallo zero a zero con un’unica grande incognita: quella dell’affluenza.
L’incognita
La preoccupazione legata al calo dei votanti ha accomunato nelle ultime giornate di campagna elettorale entrambi gli schieramenti tanto che negli appelli finali tutti hanno insistito sull’importanza di tornare a votare. Un primo test dell’andamento alle urne su questo fronte si avrà oggi alle 12 quando ci sarà un primo rilevamento, ne seguirà uno alle 19 e l’ultimo alle 23. Occhi puntati sul meteo, che annuncia bel tempo con temperature in risalita ma non proprio calde ed estive come al primo turno. Sicuramente può però invogliare ad andare al mare più che ai seggi, questo è il rischio più alto al momento all’orizzonte per tutti.

Il primo turno
Due settimane fa avevano votato 20.528 persone nei 44 seggi allestiti nel territorio comunale, pari al 56,33% degli aventi diritto. Alla conta dei voti, 72 erano state le schede bianche e 350 quelle nulle per un totale di 20.106 voti validi espressi su un totale di 36.441 elettori potenziali. Parcaroli aveva preso 10.044 voti (49.96%), Tittarelli 8.435 (41,95%). Distanziati gli altri tre candidati. Nel corso delle due settimane di campagna elettorale per il ballottaggio non sono mancati contatti tra le varie fazioni. Nessun apparentamento formale ma Marco Sigona, ad esempio (700 voti al primo turno, 3,48%), ha stretto un patto politico a sostegno di Tittarelli mentre Mattia Orioli è rimasto equidistante e con il Terzo Polo e il delegato di lista Leonardo Piermattei, assistiti dall’avvocato Jacopo – Severo Francesco Bartolomei, ha depositato ieri l’atto d’intervento ad adiuvandum nel ricorso elettorale principale di Sandro Parcaroli (in sostanza, si associa al ricorso da lui presentato per il riconteggio delle schede nulle, ndr.). Il legale insieme ai ricorrenti valuteranno la linea difensiva da assumere in vista dell’udienza pubblica del 18 giugno nonché l’opportunità di ulteriori ricorsi solo all’esito della proclamazione degli eletti. Da venerdì notte vige il silenzio elettorale. Gli ultimi sforzi sono stati tutti per l’appello al voto visto che come detto la priorità assoluta resta smuovere l’esercito di elettori, specie quelli indecisi.
I programmi
Ecco allora che in soccorso di chi ancora vuole farsi un’idea concreta delle proposte ci sono i programmi dei due candidati. Settantaquattro pagine quello di Sandro Parcaroli, ventuno quello di Gianluca Tittarelli. Dentro ad ognuno c’è un frullato di proposte: dal sociale alle infrastrutture, dal commercio al rilancio del centro storico. Due istantanee con tante idee per la Macerata 2026-2031. Argomenti che sono stati anche al centro della campagna elettorale dei due contendenti. Tra le proposte di Parcaroli un Centro Commerciale Naturale con nomina di un Town Manager, la realizzazione del parcheggio Rampa Zara, un piano straordinario per gli ascensori. E poi proposte fiscali come la riduzione Imu per chi affitta locali in centro o zero Tari per 3 anni per chi sposta la residenza in centro. Inserita nel programma anche la ristrutturazione di Piazza della Libertà, la metropolitana di superficie, un nuovo palas di 3-4mila posti e il centro fiere come polo tecnologico AI. Parla di centro fiere come parco dell’innovazione Tittarelli che tra le sue proposte ha anche il recupero degli immobili sfitti, il sostegno al commercio di prossimità, la risalita meccanizzata anche da viale Trieste al centro storico, la rotatoria in Piazza della Vittoria, un trasporto pubblico più flessibile e su richiesta, il rinnovo del parco mezzi di Apm. Anche lui parla di parcheggio a Rampa Zara, propone il riordino della sosta su strada, con tariffe più flessibili, e un bando annuale da 100mila euro per nuove imprese e molto altro. Insomma tantissime proposte da ambo le parti, per una Macerata che vuole stare sempre più al centro della scena politica. La parola passa ai cittadini maceratesi, saranno loro adesso a dover scegliere che farà il sindaco. Parcaroli o Tittarelli?




