Friuli Venezia Giulia

canoni cresciuti tre volte più degli stipendi dal 2019

In Friuli Venezia Giulia gli affitti corrono molto più veloci degli stipendi. Dal 2019 al 2025, nei quattro capoluoghi di provincia, i canoni di locazione sono aumentati tra il 21,8 per cento e il 29,7 per cento, mentre le retribuzioni nette medie sono cresciute solo tra l’8 per cento e il 10 per cento. È quanto emerge da un’elaborazione della Cna sui dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate. Un divario che pesa in modo concreto sul bilancio di famiglie e lavoratori.

Trieste la più cara: quasi 40 per cento dello stipendio va all’affitto

Trieste è il capoluogo dove il fenomeno è più marcato. I canoni sono saliti del 29,7 per cento in sei anni: un appartamento di 70 mq che nel 2019 costava in media 640 euro al mese, oggi ne costa 830. Lo stipendio netto medio si ferma a 2.130 euro, cresciuto del 10 per cento. Il risultato è che l’affitto assorbe il 39 per cento della busta paga, una delle incidenze più alte dell’intero Nord-est.

Udine e Pordenone sopra il 21% di aumento

A Udine i canoni sono cresciuti del 21,9 per cento, passando da 570 a 695 euro mensili. Le retribuzioni sono salite del 9 per cento, portando lo stipendio medio a 2.050 euro netti. L’affitto pesa per il 33,9 per cento sul reddito mensile. Pordenone mostra una dinamica simile: incremento dei canoni del 21,8 per cento (da 550 a 670 euro), stipendi in crescita del 9 per cento, incidenza dell’affitto al 33,5 per cento.

Gorizia: meno cara, ma il gap rimane

Gorizia è il capoluogo con i valori più contenuti, ma la situazione non è priva di criticità. I canoni sono aumentati del 22 per cento, da 500 a 610 euro, mentre gli stipendi sono cresciuti dell’8 per cento. L’incidenza dell’affitto sul reddito si attesta al 32,1 per cento, la più bassa del Friuli Venezia Giulia, ma comunque superiore alla media di molte città del Centro-Sud.

Il nodo del mercato del lavoro

Secondo Cna, il caro affitti sta diventando anche un problema per le imprese della regione. Le micro e piccole aziende segnalano difficoltà sempre maggiori nel trovare lavoratori disposti a trasferirsi, soprattutto nelle città universitarie e nei poli produttivi. Per i giovani e le famiglie, accedere a un contratto di locazione diventa un’operazione finanziariamente sempre più impegnativa.

La richiesta di interventi strutturali

Il presidente regionale Cna Fvg, Maurizio Meletti, chiede risposte concrete alle istituzioni. “Il tema dell’abitare non è più solo una questione sociale, ma una vera emergenza economica – afferma –. Servono interventi strutturali per un’offerta di alloggi a canoni sostenibili, un ‘Piano casa’ efficace che preveda incentivi mirati alla riqualificazione, il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato, un sostegno alla rigenerazione urbana, potrebbero contribuire a riequilibrare un mercato sempre più sotto pressione”.

Maurizio Meletti


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