Liguria

Salis ospite di Fazio: “Io leader del campo largo? Sono la sindaca di Genova, è la mia priorità”


GenovaIo sono la sindaca di Genova, è la mia priorità. Questo è il mio obiettivo e anche dimostrare di saperlo fare bene”. Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, stavolta Silvia Salis mette le mani avanti sulla suggestione di una sua leadership del campo largo in contrapposizione a Giorgia Meloni. E corregge il tiro rispetto all’intervista a Bloomberg in cui aveva aperto alla possibilità di “pensarci” in caso di richiesta unitaria

Incalzata più volte sulla sua eventuale disponibilità a quel ruolo, Salis non ha mostrato aperture esplicita: “Sono molto concentrata nella mia vita cittadina e in quello che stiamo facendo a Genova. È chiaro che Genova è una città simbolica per il suo passato politico e la sua identità politica”. 

Allo stesso tempo ha confermato il suo no alle primarie come strumento per scegliere il candidato premier: “Non mi hanno mai convinto. Credo che una parte del dilemma della sinistra sia sempre stata la sua divisione, le frammentazioni. Io sono un atleta, tifo perché si possa vincere per vincere. Non bisogna essere tutti uguali, ma bisogna avere tutti lo stesso obiettivo e quindi sono contraria agli strumenti che possono provocare divisione”. 

E tra Conte e Schlein candidati alle primarie chi sceglierebbe? “Non voterei – taglia corto la sindaca – perché entrambi mi sostengono a Genova, per cui non sarebbe corretto votare uno al posto dell’altro”.

A tenere banco in queste ore sono anche gli articoli fortemente critici de Il Fatto Quotidiano, che oggi ha dedicato a Salis la prima pagina mettendo sotto accusa le nomine. Una linea editoriale in cui molti leggono una strategia di Conte e del M5s per “demolire” una possibile avversaria. Ma la sindaca, interpellata sugli “attacchi interni al campo largo”, reagisce col sorriso: “Bisogna abituarsi a questo tipo di dinamica. L’alternativa è stare all’opposizione e far governare la destra. Fa parte della nostra specificità di sinistra essere ideologici, discutere di più. Ci sono temi su cui non la si pensa allo stesso modo. In una squadra non tutti hanno lo stesso ruolo ma tutti hanno lo stesso obiettivo”.

Alla fine, dopo aver toccato temi nazionali e locali (tra cui il riconoscimenti dei figli di famiglie omogenitoriali) ha lanciato un appello approfittando della ribalta nazionale: “Questo è il momento per investire a Genova. Fra qualche anno si completerà il Terzo Valico e quindi ci sarà l’alta velocità per Milano, una serie di opere infrastrutturali per la movimentazione delle merci si svilupperanno. È una città in grande fermento. Stiamo facendo un grande lavoro con Cassa Depositi e Prestiti per farla diventare una città sempre più universitaria. Chi investe adesso prende i posti migliori perché Genova nei prossimi anni avrà uno sviluppo incredibile e sono fiera e orgogliosa di amministrarla in questi anni”.




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