«William e Kate Middleton sono il futuro e la speranza della monarchia ma re Carlo non abdicherà»: Russell Myers racconta la crisi dei Windsor
Secondo lei, re Carlo dovrà abdicare per superare la crisi legata al caso Andrea/Epstein?
«No, non dovrebbe e non credo che succederà, perché i consensi di cui gode re Carlo rimangono ancora molto alti e la gente prova simpatia sia per il re sia per il resto della famiglia reale, nonostante le accuse di cattiva condotta rivolte all’ex principe Andrea».
Il caso Andrea è piuttosto grave però…
«Certamente. Andrea si è messo in un enorme pasticcio e si è comportato in modo vergognoso per la sua associazione con Jeffrey Epstein. In più, ora, dopo il fermo di dodici ore, dovrà affrontare accuse gravi come cittadino privato. Posso dire comunque che c’è anche molto consenso verso re Carlo, un uomo di valore, che sta combattendo contro il cancro ma ha comunque mantenuto i suoi doveri pubblici, partecipando a più impegni di qualsiasi altro membro della famiglia reale lo scorso anno».
Come sta di salute il re adesso?
«Bene, ha ridotto le terapie all’inizio di quest’anno. Sembra in buona salute, continua a portare avanti molti impegni pubblici e lavorativi ed è determinato a fare il più possibile, come abbiamo visto con i suoi viaggi in Italia e in Canada. Ha in programma un viaggio negli Stati Uniti in aprile. Quindi il suo focus è molto sul futuro».
Parlando ancora di Andrea Mountbatten-Windsor, ci sono notizie recenti su di lui?
«No, è sotto indagine dopo essere stato arrestato e interrogato per dodici ore. Terrà un profilo basso, ora che è stato sfrattato anche dalla sua residenza reale di Windsor».
Cosa rischia esattamente?
«Ovviamente rischia di essere incriminato per accuse molto gravi. Se condannato, rischia di essere etichettato anche come traditore della sua nazione. L’uscita di Andrea dalla famiglia reale e dalla vita pubblica rimane comunque segnata per sempre per la sua associazione con Jeffrey Epstein».
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