Rugby: Venjulia piega Silea e vede la Serie B, decisiva la sfida con Montebelluna VIDEO-RACCONTO
17 maggio 2026 – ore 20:00 – La Venjulia Rugby Trieste continua a inseguire il sogno della Serie B e conquista una vittoria pesantissima nella prima gara dei playoff promozione. Sul campo Ervatti di Prosecco, davanti a tribune gremite, la formazione alabardata ha superato il Silea Rugby 1981 per 35-32 al termine di una sfida combattuta, intensa e ricca di ribaltamenti. Un successo che avvicina concretamente i triestini alla promozione nella serie cadetta e che conferma il valore di una stagione già entrata tra le più importanti della recente storia del rugby cittadino. La squadra guidata da Kelemenic, nata dalla fusione tra RFC Venjulia e Rugby Trieste 2004, era arrivata ai playoff dopo aver chiuso al primo posto la regular season del proprio girone, impreziosita anche dal netto 81-12 inflitto al Patavium nell’ultima giornata. Contro Silea, però, l’inizio è stato complicato. I triestini sono apparsi contratti e poco lucidi nelle prime fasi della partita, pagando la tensione legata all’importanza dell’appuntamento. Gli ospiti sono riusciti infatti a portarsi avanti fino al 22-7, mettendo seriamente in difficoltà la formazione alabardata.
La reazione della Venjulia è arrivata soprattutto nella seconda parte dell’incontro. Con il passare dei minuti i triestini hanno aumentato l’intensità del gioco, ritrovando ordine, aggressività e maggiore efficacia nelle fasi decisive. La rimonta si è completata nella ripresa, trascinata anche dalla spinta del pubblico presente sugli spalti dell’Ervatti, protagonista di una delle giornate più partecipate degli ultimi anni per il rugby cittadino. «Nella seconda frazione di gioco è uscito tutto il nostro valore — ha dichiarato il tecnico Kelemenic —. La svolta è stata soprattutto mentale. I ragazzi hanno saputo reagire agli errori commessi e hanno vinto con la forza del gruppo. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto». L’allenatore ha poi sottolineato le prestazioni di Simone Zornada, Alvise Ferrarese, Pietro Ciusa e Stefano Fracassi, pur ribadendo come il successo sia stato costruito dall’intera squadra. «Tutta la rosa merita un applauso per il lavoro fatto fin qui», ha aggiunto al termine della gara.
Fondamentale anche il sostegno del pubblico. L’Ervatti ha fatto registrare il tutto esaurito, confermando l’entusiasmo crescente attorno al progetto Venjulia. «Trieste ha risposto presente — ha commentato la società —. I tifosi ci hanno sostenuto fino alla fine e nei momenti più difficili ci hanno dato una spinta decisiva». Presente sugli spalti anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che al termine della partita ha voluto complimentarsi con la squadra. «Sono arrivato che eravamo sotto di quasi dieci punti e abbiamo vinto. L’importante è vincere, non partecipare», ha dichiarato sorridendo. Soddisfazione anche nelle parole del presidente Maurizio Boz, che ha invitato però a mantenere alta la concentrazione in vista del prossimo impegno. «Abbiamo ancora la partita con Montebelluna, ma per quello che la squadra ha dimostrato oggi possiamo sicuramente credere nella Serie B», ha spiegato. Decisiva sarà infatti la trasferta di domenica prossima contro il Montebelluna Rugby 1977. Con una vittoria — e in alcuni scenari anche con un pareggio — la Venjulia conquisterebbe la promozione diretta nella serie cadetta. In caso di sconfitta, invece, il percorso passerebbe da uno spareggio in campo neutro contro la seconda classificata dell’altro girone, previsto nel primo fine settimana di giugno. A fotografare lo spirito della squadra è stato infine il capitano Giacomo Boltar, che ha indicato nella compattezza del gruppo il segreto della stagione alabardata. «Qualsiasi cosa succeda durante la partita, continuiamo a lottare fino alla fine — ha dichiarato —. Essere sotto 22-7 nel primo tempo non rendeva facile recuperarla, ma ci siamo riusciti ancora una volta. Oggi abbiamo dimostrato di che cosa siamo fatti».
Articolo di Francesco Viviani
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