Marche

«Rubate le mie olive». Il furto è fake, viene condannata


MORRO D’ALBA Compra un casale a Morro d’Alba per 190mila euro ma quando lo rileva trova danni ovunque, riscontrando pure il furto di alcune tegole. I sospetti? Sulla vecchia proprietaria, una 56enne finita a processo dopo la serie di denunce sporte dalla nuova famiglia di proprietari, rappresentata da una 49enne olandese.

I reati

L’imputata, difesa dall’avvocato Paolo Tartuferi, doveva rispondere di simulazione di reato, furto, violazione di domicilio e danneggiamenti. Ieri mattina, il giudice Luca Zampetti l’ha condannata solo per il primo reato: otto mesi, pena sospesa. Stando alla ricostruzione della procura, aveva denunciato il furto di un carico di olive. Olive che, in un secondo momento, erano state ritrovate.

Ecco, dunque, che avrebbe simulato la sparizione del frutto. Nonostante avesse venduto il rustico, era comunque un suo diritto accedere alla proprietà per custodire l’oliveto e il raccolto. La vendita c’era stata a luglio 2021. «Il 15 ottobre abbiamo lasciato il casale, facendolo trovare al meglio» aveva detto l’imputata in aula. La donna era accusata di aver rubato le tegole («erano mie, appartenevano a una casa di Chiaravalle ristrutturata anni prima») e sfasciato un lavabo («Era pericolante, l’ho solo adagiato a terra mentre portavo via un mobile»). Ma l’imputazione parlava anche di vetri rotti, il contatore dell’acqua fuori uso, alberi tagliati, olio sparso nel cortile. Accuse smentite dalla 56enne, che ha anche prodotto foto e video.

Gli attriti erano sorti perché, pochi giorni prima di consegnare l’immobile, l’imputata aveva ordinato al suo giardiniere di raccogliere tonnellate di olive dal campo.

I genitori dell’olandese, che vivevano già in zona, si erano accorti dell’intrusione, chiamando i carabinieri. «Quelle olive erano mie, il frutto di un anno di lavoro. Erano accatastate nella stalla, poi diverse ceste sono sparite e solo dopo giorni, su mia insistenza, sono ricomparse, insieme a mobili e specchiere che non trovavo più» aveva detto la 56enne. L’olandese era parte civile con il legale Giacomo Curzi.




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