Richiedenti asilo rimandati in Italia dall’Austria: già 4 trasferiti

Dopo la Germania e la Svizzera, anche Vienna ha iniziato a rimandare persone migranti nel nostro Paese. Sono già quattro gli espulsi verso l’Italia dal 12 giugno, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo patto dell’Unione Europea su migrazione e asilo. I quattro Dublinanti – i richiedenti asilo in Italia che nel frattempo hanno varcato il confine, oltralpe – sono stati trasferiti dall’Austria nel nostro Paese utilizzando mezzi di trasporto pubblico, come previsto dai nuovi accordi: le autorità di Vienna hanno fornito ai migranti un biglietto di treno o di autobus. Al momento, nessun commento da parte del governo italiano.
A confermare i trasferimenti è stato il portavoce del ministero dell’Interno austriaco, che ha ribadito che quattro persone sono già state colpite dal provvedimento e mandate via dal Paese. Non è ancora chiaro quale possa essere il numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti. Né è stato precisato se la procedura riguardi esclusivamente persone arrivate dopo il 12 giugno o anche richiedenti asilo già presenti in precedenza.
Intanto, dopo i primi annunci da parte di Berlino, martedì anche la Svizzera aveva annunciato che, dopo quattro anni di stop, i primi aerei con a bordo i migranti sono pronti a partire già per fine agosto. “Mentre qui ci si bea degli straordinari risultati dell’hub in Albania, che hanno solo dissanguato l’erario pubblico italiano, anche l’Austria si infila nella schiera delle nazioni che scaricano Giorgia Meloni, e la sua lungimirante azione di riforma del patto migrazione e asilo in Europa che ora ci fa diventare il ricettacolo dei respingimenti da parte del nord Europa”, scrive sui social Enrico Borghi, vicepresidente di Iv-Casa Riformista. E come lui anche altri membri dell’opposizione criticano l’esecutivo: “Cronache di un flop colossale ai danni dell’Italia e dell’Europa”, dichiara il segretario di Più Europa Riccardo Magi, aggiungendo che “la ricetta del governo si sta rivelando un boomerang per il nostro Paese”. Mentre Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, commenta: “Meloni chiude Schengen alla Spagna in maniera immotivata per un mero calcolo politico e adesso arriva l’effetto domino. Germania e Austria fanno la sua stessa politica, ma contro l’Italia. È il fallimento di un governo che usa la paura per costruire maggior consenso elettorale”.
Source link




